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Pagina inziale » Tavola » Articolo n. 125 del 5 dicembre 2002 (4290) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Pandolce genovese
Pandolce genovese

A Natale non c'e solo il panettone milanese o il pandoro di Verona, ogni regione italiana ha il suo buon tradizionale dolce natalizio... iniziamo con il pandolce alla genovese!

Come suggerisce il suo nome, è il più tipico dei dolci genovesi, panettone dalla pasta compatta con burro, canditi, pinoli e uva passa, da sempre presente sulle tavole della Liguria, soprattutto nel periodo dicembrino.

Si racconta che questa squisitezza sia nata ai tempi del Doge Andrea Doria che bandì addirittura un concorso tra i maestri pasticceri dell'intera regione, allo scopo di creare un dolce fragrante e adatto a durare per molto tempo nelle cambuse delle navi...

Il nome prende ispirazione dalla forma del pane, leggermente bombato, ma ne esiste anche una versione "più bassa" - di origine più recente - poco lievitata e di forma circolare.

La tradizione vuole che sulla cupola del Pandolce, nel giorno di Natale, venga infilato un ramoscello d'olivo, simbolo di devozione, che deve essere tolto dal componente più giovane della famiglia, il taglio è compito del più anziano, mentre la prima fetta deve essere conservata per darla al primo povero che bussa alla porta!

Il Pandolce genovese genuino o fatto in casa si mantiene fragrante per una quindicina di giorni, poi diventa secco... no, non buttatelo via! Tagliatelo a fette che abbrustolirete nel forno: potrete gustarlo così ancora per un mese!

 
 Informazioni 
 

Delia Giribaldi

Pavia, 05/12/2002 (125)

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