Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia Qual Buon Vento,
navigante!
(38.107.191.91)
venerdì, 3 settembre 2010
 
Variabile Variabile MiaAgenda
ven
03
sab
04
dom
05
lun
06
mar
07
mer
08
gio
09
 
I Santi del giorno:
San Marino; Beata Brigida di Gesù Morello Fondatrice
Per meditare:
Agnostico è chi non crede a niente e pretende che gli altri credano a lui. (Gaston Pollard)
 
Servizi
 Newsletter
Inserisci la tua e-mail...
ed iscriviti gratuitamente!
 MiaInternet
 Sali a bordo
 MiaAAA: le inserzioni
 MiaDossier
 Forum
 Link
Ospitalità
 Dove dormire...
 Dove mangiare...
Pavia: Ponte Coperto di sera (Foto P. Sacchi)
Risorse
 Associazioni...
 Cinema...
 Farmacie di turno...
 Gruppi musicali...
 Manifestazioni...
 Monumenti...
 Musei...
 Oasi...
 Orari dei treni...
 Orari delle SS Messe...
 Ricette tipiche...
 
Ambiente Cultura Musica Spettacoli Sport e Benessere Tavola Turismo Università
Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 1692 del 23 febbraio 2004
 
Il Castello di Zavattarello
 
Il Castello di Zavattarello

A questo maniero d'epoca medievale, arroccato sulla sommità di un colle, si accede attraverso una scala collegata ad una passerella, realizzata in sostituzione dell'antico ponte levatoio.

Oltrepassato il primo arco, guardando all'insù, si scorge una sorta di condotto che, collegato alla stanza al piano superiore (il Matroneo, per questo denominata "Stanza della botola") serviva per gettare l'olio bollente sui nemici... ma noi, visitatori virtuali dagli intenti pacifici, varchiamo curiosi la soglia del Castello di Zavattarello.
Il cortile interno

Un tempo, prima di essere ammessi all'interno del castello, si sostava nella Stanza della Sentinella, che si affacciava sulla scala d'ingresso con una feritoia oggi chiusa e si apriva, mediante un grande arco - di cui ancora si vede il tracciato - verso il cortile interno.

Su questo cortile, dalla pianta pentagonale, si affacciano anche un salone (oggi usato per cerimonie e conferenze), un tempo diviso in due stanze - unificate durante i lavori di restauro successivi all'incendio e alla devastazione del '41 ad opera delle truppe tedesche -, in cui stazionavano le guardie, e due locali comunicanti, entrambi dotati di camino, adibiti ad alloggi per gli armigeri.
 
C'è poi un cortiletto più piccolo, vero "cuore" del castello e parte più antica dello stesso, che ospita un profondo pozzo che, con i suoi oltre cento metri, scende fino al livello del paese... da qui la leggenda di un passaggio sotterraneo che dal pozzo portava all'abitato.La Cucina-refettorio
Nel pozzo si raccoglieva l'acqua piovana, che da qui veniva pompata direttamente al lavello dell'attigua Cucina-refettorio, munita anche di un largo camino-cuocivivande.
Nel Medioevo era questo il locale in cui si preparavano e si servivano i pasti. Solo per ospiti illustri veniva allestita la Sala da pranzo al piano superiore, cui si accedeva mediante una stretta scaletta ricavata nello spessore del muro.

Al primo piano, il piano nobile riservato alla famiglia, si trovano le Stanze da letto del Conte e della Contessa e le sale di rappresentanza: la Sala da Pranzo, il Salone delle Feste e la sua anticamera.

Terrazzo con loggiatoA questo livello si apre anche lo splendido Terrazzo con loggiato: un terrazzo panoramico che guarda al paese, il cui accesso è impreziosito da quattro colonne in marmo bianco e rosso.
Al di sotto di questo terrazzo, tra il primo e il secondo piano, si trova la piccola chiesa ancora consacrata.

Al piano mezzano si trova la Sala Ovale, cosi denominata per la sua forma irregolare: un ampio locale, riservato agli ospiti, l'unica con finestra affacciata sul paese. Durante la Seconda Guerra mondiale venne murata e usata come "cassaforte".

La 'Stanza del fantasma' Curiosa anche la Prigione delle donne, una stanza che, per quanto piccola, appare meno angusta delle prigioni del seminterrato, quelle riservate agli uomini, che, così come le cantine hanno superato indenni l'incendio.

Le Stanze dei figli e del personale di servizio, collegate fra loro da un corridoio di ronda (tuttora in restauro), si trovano invece al secondo piano.
Alcuni di questi locali sono attualmente destinati a Museo d'Arte Contemporanea, inclusa quella in cui pare si aggiri il fantasma di Pietro Dal Verme!

Ma non è tutto... Veduta dalla TorreSalendo ancora si arriva alla Stanza della torre, una stanzetta destinata al cuoco - e sotto la quale, a sua volta, si apre la cappelletta privata - dalla quale si acceda alla torre del castello, che offre al visitatore una panoramica a 360° sulla diga del Molato e i vari castelli delle valli circostanti, tra cui Montalto, Torre degli Alberi, Ruino, Valverde e Pietragavina. Ed è proprio da Pietragavina che si dice provengano - mediante "passamano" - le pietre con cui venne edificato il castello, che vede i lastroni basali poggiare direttamente sulla roccia sottostante.

Nel cortile esterno, racchiusi dalle mura di recinzione, a completare il complesso fortilizio si trovano la ghiacciaia, le scuderie e lo spalto d'ingresso, oggi destinato al pubblico.

 
 Informazioni 
Per informazioni:
Tel.: 0383/586005 oppure consulta la scheda del Castello
 

Sara Pezzati

Pavia, 23/02/2004 (1692)   Vedi altri articoli della rubrica: Zoom... »

 RIPRODUZIONE VIETATA 
www.miapavia.com è testata giornalistica,
il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.
 
 Vuoi dire la tua? 
Inviaci un commento! Inviaci un commento! Spedisci questa pagina ad un amico! Spedisci questa pagina ad un amico!
Copyright © 2000 - 2010 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181 - Testata giornalistica - Tutti i diritti riservati
Chi siamo | Contatti | 190