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Pagina inziale » Tavola » Articolo n. 18 del 30 ottobre 2002 (6379) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La torta paradiso
La torta paradiso

Non sono le tre T di Cremona, ma le due P di Pavia: ponte coperto e... torta Paradiso!

Dal 1878 è il simbolo più dolce della nostra città, fu infatti quasi un secolo e mezzo fa, che Enrico Vigoni, su consiglio del marchese Cusani Visconti, iniziò a produrre la Torta Paradiso.
Ancora oggi la famosa pasticceria di Strada Nuova, continua a sfornare, rigorosamente seguendo la ricetta originale, questa inimitabile bontà!

Vincitrice di numerosi premi, la torta Paradiso si conserva per diversi giorni, soprattutto se avremo cura di riporla avvolta nella sua carta metallizzata; è particolarmente buona accompagnata da un buon thè e.... pare che la storica pasticceria Vigoni ne rifornisca regolarmente l'esclusivo Grand Hotel Miramare di Santa (Margherita!).

Come tutti i prodotti tipici che si rispettano, anche la Torta Paradiso ha una leggenda tutta sua che la caratterizza.
Si racconta che un frate erborista della vicina Certosa di Pavia, eludendo le severe regole monastiche, spesso uscisse dal monastero per andare alla ricerca delle sue erbe curative. Nei sui segreti giri arrivò fino a Parona (famosa per le sue Offelle) dove incontrò una giovane sposa che gli diede la ricetta della torta.
Quando il priore si accorse delle "fughe", segregò il frate erborista dentro le mura della Certosa: abbandonate le erbe si dedicò alla preparazione della torta, che per la sua sofficità, piacque talmente agli altri monaci da battezzarla: torta Paradiso!

 
 Informazioni 
 

Delia Giribaldi

Pavia, 30/10/2002 (18)

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