“In…canto d’amore” - récital che si terrà a Vicomune, frazione di Cigognola, sabato sera - riassume il binomio che caratterizza la canzone napoletana: fascino della poesia, principale ispiratrice della musica e amore – in tutte le sue sfaccettature – come principale contenuto.
Dall’antica festa di Piedigrotta, vera e propria esplosione di spirito napoletano, fino alla metà degli anni ’50 del secolo scorso, Napoli si offre all’attenzione del mondo proprio attraverso la sua canzone, portata oltreoceano dalle voci dei grandi cantanti lirici, primo fra tutti Enrico Caruso.
Proprio la voce lirica sembra restituire a questo canto di matrice popolare la giusta misura, per gli accenti accorati e l’intensità di espressione.
E alla voce di una cantante lirica “doc”, il mezzo soprano Patrizia Porzio, è affidata questa full immersion nel canto di Partenope, che ci permetterà, per una sera, di trasformare la piccola piazza del borgo di Vicomune in un angolo di Spacca Napoli.
È difficile rendere in poche righe il ricco e prestigioso curriculum della cantante. Il suo debutto operistico è avvenuto nel 1998 con Cavalleria Rusticana, dopo essere risultata vincitrice assoluta, su 150 concorrenti, del Concorso Internazionale “Bel Canto Italia”.
Ha interpretato il Requiem di Mozart al Festival di Spoleto e il Te Deum di Jommelli al XI Baroque Music Festival di San Pietroburgo (2001).
Ha eseguito cantate di Leo e Scarlatti per il Teatro San Carlo di Napoli (2002) dove ha tenuto, l’anno seguente, un apprezzato récital con musiche del Settecento e Ottocento napoletano, riproposto al Festival Internazionale di Ravello, alla presenza dei Ministri della Comunità Europea.
È stata invitata in Norvegia all’”Oslo Kammermisikk Festival 2003”, in Messico, con l’Orchestra Sinfonica di Montery (2004) e in Cina, per un récital con l’Opera di Pechino.
Nel 2007 sarà Maddalena nel “Rigoletto” a Salisburgo, Suzuky nella “Madama Butterfly” a Chieti e interpreterà la Sinfonia n. 9 di Beethoven al Musikverein di Vienna.
La cantante sarà accompagnata al pianoforte dal M° Gianni Gambardella che vanta una carriera concertistica di oltre 300 concerti, per conto di importanti enti musicali (Teatro Marcello di Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Accademia Musicale Pescarese, Teatro Verdi di Pisa, RAI, etc.).
Particolarmente sensibile al repertorio lirico e profondo conoscitore del repertorio italiano, negli ultimi anni ha dedicato la sua attenzione alla produzione del Settecento napoletano dirigendo la prima rappresentazione in tempi moderni del dramma inedito “I Pitagorici” di Paisiello, alla guida dell’Orchestra da Camera di Napoli.
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