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Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 6343 del 12 febbraio 2008 (4449) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Da Pavia a Capo Nord - 5^ tappa lungo il Reno
Da Pavia a Capo Nord - 5^ tappa lungo il Reno
(...segue...)
 
Il nostro intrepido, Oly alla mano, o meglio, pedali ai piedi, continua il suo viaggio…
L’avevamo lasciato tra i verdi prati della Svizzera, in fuga dai nannetti da giardino, e lì lo ritroviamo, all’alba del 5° giorno di marcia, intento a pulire il suo biciclo furtivamente introdotto in camera la sera prima… Pioveva. E piove ancora.
 
La strada inizia subito con una bella salita, di circa 6 km, piuttosto dura. Nel tratto iniziale mi faccio fare una foto a Küttigen e in cima alla salita smette di piovere, per fortuna perché sono fradicio di sudore. Sovente vi è una pista ciclabile che fa un giro più lungo ma attraversa luoghi molto belli. Il tempo intanto continua a cambiare e inizia un interminabile vesti/svesti. Il primo a Frick, dove con il sole faccio acquisti (del pane) con le ultime monetine FrSv”.
 
Tra una goccia e l’altra il paziente ciclista riesce anche a consumare il pranzo, ma il tempo instabile gli ha concesso di coprire pochi chilometri, rispetto a quelle che erano le sue aspettative.
Anche “la traversata” di Basilea richiede un po’ di tempo, anche perché un grande raduno, simil Carnevale di Rio, di maschere e carri in rappresentanza di Paesi extra-europei, lo distrae dalla pedalata e gli “impone” qualche scatto fotografico.
 
Passo il confine e arrivo a St. Louis, bella e vivace cittadina. In un primo tempo mi dirigo a Huningue, verso il Reno, poi, scoperto che a Mulhouse mancano 32 km, e già ne ho fatti più di 60, torno indietro per evitare un giro più lungo”.
 
Il 'carnevale' a BasileaL’altra strada sarà forse stata più panoramica, ma anche questa deve essere suggestiva… Il Vallati, che ora pedala in territorio francese, prosegue, infatti, fino a Kembs, poi si immerge nella zona dell’Alto Reno in Alsazia, dove strada, quasi per nulla battuta, attraversa la “Forêt Domaniale de la Harth Sud” per una decina di chilometri.
Entrato in Habsheim, dove si concede l’ultimo spuntino, scopre che a Riedeshein, praticamente alle porte di Mulhouse – meta della tappa odierna  –  c’è un istituto religioso.
 
“Sul posto trovo una vecchia zitella che mi fa perdere tempo con gli orari delle messe, poi un mezzo prete mi dice che non hanno posto, ma non ne sono convinto… E intanto il tempo passa. A Mulhouse faccio lunghi giri per arrivare a un ostello… tutto occupato! Mi consigliano di andare al Formula 1, pure economico, ma è dall’altra parte della città. Dopo altri giri a vuoto e informazioni contrastanti mi dicono che di solito, a quest’ora, è tutto occupato… Tento ugualmente, ma confesso di essere stufo e sfiduciato. Alla fine il posto c’è, ma sono più delle 20.30, non si può continuare così: qualcosa deve cambiare! Forse evitare le grandi città per il pernottamento e fermarsi prima, anche se, a dire il vero, avevo iniziato a cercare alle 17.00…
La camera ha solo il lavello, ma è in ordine, mi hanno lasciato portar dentro la bici. È senza colazione, ma è tutto meglio di ieri sera, del resto trovar di peggio sarebbe stato difficile!
”.
 
E con 103 chilometri sulle spalle, e sulle gambe!, il nostro ciclista si corica in vista del prossimo sforzo: domani è domenica e Strasburgo è “vicina”.

 

 
 Informazioni 
5^ tappa: Aarau - Mulhouse = 103 Km

 

Sara Pezzati
e il Diario di viaggio di Diego Vallati

Pavia, 12/02/2008 (6343)

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