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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 10004 del 29 agosto 2011 (3385) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
L’ultima Chance
La copertina del libro
Venerdì sera, a Valle Lomellina, nel corso dell’incontro-dibattito organizzato dalla biblioteca “Giuseppe Marucchi” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, Alba Mor Stabilini di Lomello presenterà il suo romanzo di esordio “L’ultima Chance”.
 
Sara Maina da Vigevano, spicca il volo per Londra in una torrida giornata d’estate; dove la calura della Lomellina, appiccicosa e asfissiante, assurge quasi a metafora del grigio e soffocante provincialismo dal quale la protagonista del romanzo vuole affrancarsi.
“L’inglesina”, vent’anni e una valigia ricolma di sogni e incoscienza, sbarca a Luton e ad attenderla, per farle conoscere Londra, c’è Gabriele, erede di una famiglia di calzaturieri vigevanesi che a breve dovrà abbandonare la vita scapigliata del bohèmien per assumere la direzione dell’azienda in seguito alla morte prematura del padre.
Sara, scapestrata, disinibita, ebbra di libertà, rincorre e si precipita nelle avventure più sfrenate suscitando le reprimende di Antonio, Luisae il mentore Gabriele, amici con i quali divide l’alloggio “casa Italia”; Galileoinvece tace, e meditabondo conduce una vita in disparte.
La giovane protagonista, imperterrita e trascinata nel turbinìo di una condotta esistenziale disordinata, incrocia il dramma: rimane incinta di un Pakistano; e una notte, in silenzio per non destare sospetti tra gli inquilini, abortisce spontaneamente e rischia la vita.
I familiari non lo sapranno mai. I personaggi de “L’ultima chance”, che si muovono in una Londra fatta di modernità e quartieri Vittoriani, sono ricchi di solidale umanità e al contempo paradigmatici dal punto di vista sociologico.
Alba Mor Stabilinili tratteggia con differenti modulazioni di registro narrativo e, con rara e velata maestria, infonde nei loro comportamenti, individuali e di relazione, pregiate stille di scuola freudiana, piuttosto che richiami letterari (P. Levi, G. Pontiggia, G. D’Annunzio); tutti preziosismi culturali che lasciamo all’avvedutezza del lettore di scoprire e apprezzare.
 
La prosa del romanzo è scorrevole, elegante e arricchita di significativi dialoghi ben costruiti e felicemente incastonati nel racconto che, in alcuni frangenti, rivelano la profonda geografia dell’anima dei protagonisti.
In questo armonioso contesto espositivo, i rimandi e gli episodi richiamati a distanza di pagine, riemergono sempre nella loro compiuta chiarezza e ci trasportano in luoghi e tempi diversi, dove il romanzo dispiega le ali ad una nuova storia dentro la trama che sottende il procedere di Sarae degli altri personaggi che si muovono sulle sponde del Tamigi.
I personaggi de “L’ultima chance”sono tutti di fantasia ma si muovono sul fondale storico contemporaneo e il 7 luglio 2005, vivono in presa diretta l’incubo dell’attentato terroristico portato alla metropolitana londinese.
 
Nel corso della serata, saranno effettuate alcune letture: al leggio Mara Cherubini, Daniele Tramarin e l’autrice stessa. La letteratura non è bene lasciarla sola e in questa circostanza le farà da ancella discreta la musica, composta e eseguita al pianoforte dal maestro Davide Zardo.
 
 Informazioni 
Dove: Sala polifunzionale “Alessandro Savini” in Corte Granda
Quando: venerdì 2 settembre 2011, alle 21.15
 
 
Pavia, 29/08/2011 (10004)




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