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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 10064 del 14 settembre 2011 (3476) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Sacchi e Terlingo - Magdalen
La copertina del cd
Diciamolo subito: questo è un disco “oltre”.
Un disco che va oltre i confini del blues, oltre (probabilmente) le intenzioni dei due musicisti che l’hanno ideato, progettato e suonato, oltre i limiti normali dell’uso di uno strumento apparentemente semplice - l’armonica a bocca - che qui viene spinto ai confini dell’immaginabile.
 
Chi si aspetta di ascoltare un disco di blues rimarrà spiazzato: per carità, i due sono talmente intrisi di blues che ne gira comunque parecchio; ma, come dicevo all’inizio, si sono spinti oltre i confini del genere…anzi, dei generi.
 
Andrea Sacchi e Paolo Terlingo (due componenti del gruppo pavese dei Rude Mood), a distanza di tre anni dal precedente Seven Days (peraltro molto bello) sono volati “in alto” con composizioni originali che li portano ad essere due “impressionisti”, perché anche dove le parole vengono a mancare, gli strumenti evocano paesaggi ben definiti: l’atmosfera ovattata di una sera d’autunno in campagna (la nostra) o l’indolente pigrizia di un pomeriggio d’estate di quelli con il cielo terso e la voglia di stare solo lì, a guardare la vita che scorre; le acque del Mississippi che si confondono con quelle del Ticino e canzoni che parlano di tutti e di nessuno, adattabili all’umore dell’ascoltatore che si lascia rapire in un viaggio non previsto ma, alla fine, ben accetto.
 
Sono due “grandi” e non sono sicuro se si siano resi conto di quello che hanno prodotto: un disco splendido che sarà molto difficile eguagliare in futuro.
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 14/09/2011 (10064)

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