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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 1020 del 30 aprile 2003 (3650) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Fare Festival 2003
Fare Festival 2003

Martedì 29 è stata presentata, con una conferenza stampa tenutasi nella sala consiliare del Comune, l'edizione 2003 di Fare Festival.

''Fare Festival: Finestre Aperte sulle Realtà in Evoluzione'': incontri fra culture ed espressioni artistiche diverse, nel segno del dialogo fra tradizione e contemporaneità. Il festival, organizzato dal Settore Cultura del Comune di Pavia, giunge alla quarta edizione e sarà ospitato tra il 22 maggio e il 7 giugno nella suggestiva e prestigiosa cornice del cortile del Castello Visconteo.

La rassegna, inaugurata nel 2000, nelle precedenti edizioni ha raccolto migliaia di spettatori e ha ospitato artisti italiani e internazionali tra i quali la Kokani Orkestar, Roberto Vecchioni, Daniele Sepe, Marie Boine, Youssou N'Dour, i Buena Vista Social Club, Al di Meola, Vinicio Capossela e Eugenio Finardi, sono stati inoltre dedicati approfondimenti culturali dedicati al Brasile e alla Bossa Nova e alla musica greca.

''Quando nel 2000 lanciammo FARE Festival'' dice Eligio Gatti, Vicesindaco, Assessore alla Cultura del Comune di Pavia ''volevamo creare una manifestazione che non conoscesse né barriere né frontiere, per sottolineare la vocazione multiculturale e di accoglienza della città di Pavia.

The Chieftains

In questi anni il festival ha mantenuto i suoi impegni, consolidandosi come uno dei principali eventi della nostra città, e diventando un crocevia di culture e manifestazioni artistiche eterogenee...''.

Il viaggio intrapreso da questo Festival, che in pochi anni ha saputo guadagnarsi l'attenzione non solo del pubblico (locale e non) ma anche quello della stampa e degli addeti ai lavori, si è spinto spesso verso lidi molto lontani per assaporarne le musiche, le tradizioni e le diverse culture. Quest'anno il viaggio si potrebbe chiamare ''Viaggio d'Autore'' per il preciso interesse dedicato alla musica di qualità tra i cui scrittori spiccano nomi italiani di tutto riguardo come De Gregori e giovani autori come Niccolò Fabi, Cristiano De Andrè e Oliviero Malaspina; ma le incursioni in realtà esotiche non mancano: la brasiliana Rosalia De Souza (lanciata da Nicola Conte), gli irlandesi Chieftains e il palestinese Marcel Khalife. E qui, in quella terra di confine che sta tra la tradizione e lo sperimentalismo che rasenta il jazz si collocano anche Umberto Petrin e Stefano Benni con la loro performance, tra musica e letteratura, dedicata a Monk.

Ci saranno anche giornate dedicate al Nuovo Cinema Palestinese, per capirne di più di una cultura che conosciamo (superficialmente) solo attraverso avvenimenti tragici.

Francesco de Gregori

Fatto di non poco conto, specie in un momento in cui spesso si polemizza con l'eccessivo costo dei biglietti dei concerti, il Comune di Pavia ha fatto il possibile per tenere i prezzi alla portata di tutti fissando il tetto massimo a soli 15 euro, per scendere sino a 5 Euro, senza contare gli ingressi gratuiti e le varie facilitazioni.

Ma l'edizione 2003 presenta anche un'altra novità: a collaborare con il Festival è stato chiamato un'artista pavese tra i più ricercati in campo internazionale: Marco Lodola che ha disegnato il nuovo logo del Festival.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 30/04/2003 (1020)

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