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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 10471 del 31 gennaio 2012 (2433) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Megaland
Megaland
La SOMS di Voghera, in occasione delle iniziative previste per il suo 160° di fondazione, ha organizzato, e inaugurerà sabato, una personale del pittore, graphic designer, illustratore e fotografo Piero Mega.
 
«Per Mega l’arte non è evasione, esercizio di stile ma piuttosto questione essenziale, forma d’intensificazione del rapporto con il mondo. L’autore è mosso da un’urgenza che gli impone di toccare molti temi, tutti crucciali per la coscienza contemporanea, ed è questa stessa urgenza che lo porta a ingaggiare una sorta di corpo a corpo con i mezzi propri della pittura su porzioni di tela di grandi dimensioni. Questa “prestazione” non ha niente a che vedere con l’esibizione virtuosistica ma piuttosto è sintomo di un totale coinvolgimento nei confronti della realtà presente.
La pittura come impegno nei confronti della vita, come forma di attivismo. In tale prospettiva è evidente che quella che a prima vista può apparire una scelta eterogenea di soggetti si basa invece su una profonda coerenza nel discernere quanto di attuale e sostanziale va messo a fuoco.
I soggetti scelti affrontano sempre, seppure da diverse angolazioni, le condizioni su cui si fonda il concetto d’identità.
Lo sguardo di Mega ha un’ampia focale che si allarga progressivamente a partire dalla propria dimensione personale, dalla comunità di riferimento e dal territorio circostante, fino a comprendere l’intero Paese, l’Italia, che sta vivendo in questo periodo pericolosi cedimenti del proprio sentimento di coesione.
Mega occupa pertanto una posizione che, proprio per la valenza principalmente civile affidata alla pittura, si rivela al momento parecchio eccentrica, distante com’è dalla natura glamour o trash, spettacolare o sensazionale della maggior parte delle esperienze che compongono il panorama internazionale dell’arte, ridotta sempre più spesso a piacevole o scioccante intrattenimento.
Mega dipinge invece per riattivare un circuito di passione verso il vivere civile; pratica quindi una pittura che si propone di funzionare da richiamo, da massaggio cardiaco volto a risvegliare alla responsabilità sociale le coscienze del pubblico, narcotizzate dalla sovraesposizione mediatica e dalla rincorsa indotta dal consumismo». (Elisabetta Longari da “All Piero Mega” 2010)
 
Piero Mega (Tortona 1961) vive e lavora a Tortona in provincia di Alessandria.
Dopo la maturità scientifica, gli studi di architettura al Politecnico di Milano e alcune esperienze come illustratore free lance, nel 1988 viene assunto come art director in un’agenzia pubblicitaria torinese.
Si è occupato di tecniche e linguaggi della comunicazione, di sociologia applicata, di semiotica, ma anche di fotografia, video digitale e nuovi media, parallelamente ha seguito un percorso artistico caratterizzato dalla costante ricerca di integrazione delle tecniche di rappresentazione delle immagini. Se i lavori dei primi anni ‘90 risentono dell’influenza del linguaggio mediatico, nel corso degli anni l’allontanamento da questi temi diventa totale fino all’ostentata inattualità di alcuni degli ultimi lavori.
La fotografia costituisce una fonte importante e preliminare alle opere pittoriche, la serie di grandi ritratti ad olio in bianco e nero a sfondo autobiografico nasce da un sistematico lavoro preparatorio realizzato sul set fotografico e di progettazione compositiva al computer che oggi costituisce il corpus un lavoro fotografico autonomo.
Il paesaggio geografico, tema delle grandi vedute aeree dipinte ad olio, nasce da una sistematica ricerca e selezione di immagini aeree o satellitari ricavate spesso dagli strumenti offerti dalla rete.
Anche i lavori di carattere storico e civile (la serie dedicata ai monumenti e ai luoghi delle istituzioni) si alimentano da un immenso archivio fatto di immagini trovate, cercate, acquisite, pensate, realizzate e catalogate.
 
 Informazioni 
Dove: Circolo Culturale “Lo Stanzone” SOMS di Via XX Settembre, 92 - Voghera
Quando: dal 4 (inaugurazione ore 17.00) al 19 febbraio 2012, visite: venerdì e sabato 16.00-19.30 / 21.00-23.00, domenica: 10.30-12.30 / 16.00-19.30

 
 
Pavia, 31/01/2012 (10471)




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