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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 10492 del 7 febbraio 2012 (678) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Musica e (è) Cultura
Musica e (è) Cultura
Il concetto di musica come cultura se, da un lato, è stato assimilato per quello che riguarda la musica sacra, la classica e l’operistica, per quanto riguarda la cosiddetta “musica leggera” o il Rock ha sempre trovato forti opposizioni; e se la “Canzone d’autore” è riuscita a sfondare parecchi muri, per il Rock (e le altre forme musicali) la strada da percorrere è ancora lunga e irta di ostacoli.
 
Da anni vado sostenendo che la Storia della Musica Rock andrebbe insegnata nelle scuole come materia istituzionale. Se, fino agli anni ‘50, la musica leggera aveva una funzione che corrispondeva alla sua definizione (e cioè divertire, rendere spensierati o commuovere) con l’avvento del Rock le cose sono radicalmente cambiate.
La musica ha fortemente influenzato non solo i gusti ma anche i costumi e i comportamenti delle persone e, così come nel cinema la colonna sonora è diventata parte fondamentale dell’opera (e, in alcuni casi, la parte più importante), così è diventata la colonna sonora della nostra vita, dei nostri ricordi. Non si può più prescindere dalla musica suonata ed ascoltata per capire e distinguere un decennio dall’altro.
 
In questi ultimi anni il processo di accettazione di Musica come fatto culturale ha compiuto passi da gigante e, anche nei luoghi “canonici” della cultura (università, scuole ecc), si nota un proliferare di iniziative che vedono affiancare al corpo docente interventi di musicisti.
 
Un ottimo esempio è stato il lavoro svolto da Tino Leanti nelle Scuole Medie con i suoi cicli di lezioni-concerto che, in questi hanni, hanno visto coinvolti i Macadam, la Tamboo Band, i Sacher Quartet, i Back To The Beatles e altri.
Oppure il lavoro svolto da Daniela Bonanni, con la collaborazione di Lorenzo Riccardi, con le lezioni nelle scuole su Fabrizio De Andrè.
Anche questo 2012 si apre all’insegna della musica/cultura.
 
Dopo l’incontro di Silvio Negroni (leader e autore de I Fiò Dla Nebia) con le classi quarte e quinte della scuola elementare del Vallone come momento centrale di un’interessante sperimentazione sulla conoscenza del dialetto nella scuola primaria (“La città nel dialetto... il dialetto in città (11 febbraio, alle 9.00) presso il Liceo Copernico si terrà "John Lennon: storia di un sognatore" la prima lezione-concerto con Furio Sollazzi (il sottoscritto), Lorenzo Riccardi e Betti Verri. ”), sabato prossimo
 
La serie di lezioni che si terranno da qui ad aprile rientra nel programma dell’iniziativa “Imagine.Pavia”, organizzata ancora una volta dall’inarrestabile Daniela Bonanni.
 
Tutto ciò non va considerato un traguardo, ma solo uno scalino in più nel raggiungimento della presa di coscienza di quanta cultura racchiuda e sprigioni la musica che non solo è spesso salvifica, oltre che stimolante, divertente, fonte di riflessioni, ma resta il più forte fattore aggregante della nostra società contemporanea.
Long Live Rock!
 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 07/02/2012 (10492)

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