L’associazione culturale “Il Villaggio di Esteban” di Mortara propone, per sabato prossimo, “Anime di rugiada”, una serata dedicata a due donne e alle loro poesie: Antonia Pozzi, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, e Alfonsina Storni, poetessa argentina.
Gli organizzatori hanno voluto mettere insieme le storie e le poesie di due donne per tanti aspetti così diverse tra loro. Antonia Pozzi, milanese, ma molto legata per ragioni familiari al Pavese, nata nel 1912, grande poetessa che in vita non ha mai pubblicato un verso, ma col passare del tempo sempre più riscoperta ed amata, ed Alfonsina Storni, nata in Svizzera nel 1892 ma arrivata da bambina in Argentina, donna coraggiosa e combattiva, poetessa acclamata, giornalista, scrittrice di teatro, tra le prime a conquistare un posto di rilevanza in un ambiente allora di incontrastato dominio maschile ed ancora amatissima in Argentina.
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Questo non è esser morti,
questo è tornare
al paese, alla culla:
chiaro è il giorno
come il sorriso di una madre
che aspettava.
Campi brinati, alberi d’argento, crisantemi
biondi: le bimbe
vestite di bianco,
col velo color della brina,
la voce colore dell’acqua
ancora viva
fra terrose prode.
Le fiammelle dei ceri, naufragate
nello splendore del mattino,
dicono quel che sia
questo vanire
delle terrene cose
– dolce –,
questo tornare degli umani,
per aerei ponti
di cielo,
per candide creste di monti
sognati,
all’altra riva, ai prati
del sole.
(Antonia Pozzi)
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Denti di fiori, cuffia di rugiada,
mani di erba, tu, dolce balia,
tienimi pronte le lenzuola terrose
e la coperta di muschio cardato.
Vado a dormire, mia nutrice, mettimi giù.
Mettimi una luce al capo del letto
una costellazione; quella che ti piace;
tutte van bene; abbassala un pochino.
Lasciami sola: ascolta erompere i germogli...
un piede celeste ti culla dall'alto
e un passero ti traccia un percorso
perché dimentichi... Grazie. Ah, un incarico
se lui chiama di nuovo per telefono
digli che non insista, che sono uscita...
(Alfonsina Storni)
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Due donne diverse, ma di cui scopriremo, ascoltando le loro poesie, cosa le unisce, oltre alla tragica fine, avvenuta per entrambe nel 1938. |