Non ho ancora visto il film, ma mi hanno detto in tanti che è molto bello. Quello che oggi ci interessa però è il CD che contiene la colonna sonora di Perduto Amor, primo film di Franco Battiato. Dicevo, quello che ci interessa è il disco che, a tutti gli effetti, può essere considerato come un disco di Franco Battiato, se non nell'esecuzione, perlomeno nelle intenzioni e nella costruzione.
Una colonna sonora nasce per essere accoppiata alle immagini e con esse (soprattutto) prende vita ed ha ragione di vivere. Quando viene pubblicata su disco può perdere parte della sua efficacia.
Non è il caso di Perduto Amor che mantiene intatta la sua carica evocativa.
Battiato, come ho già avuto modo di sottolineare in più occasioni, oltre che musicista creativo è una persona molto intelligente ed ha perfettamente capito che la vita di ogni persona è punteggiata di attimi che vengono, di volta in volta, sottolineati da sapori, odori, colori, emozioni, suoni e musica.
Non tutti se ne rendono conto o realizzano scientemente la stretta connessione che esiste tra una canzone e un momento particolare della nostra vita. E non sempre le canzoni in questione sono le più belle o le più artistiche; capita spesso che al momento vengano giudicate brutte o ininfluenti. Solo con il passare del tempo assumono una loro bellezza "relativa" al momento evocato.
Battiato ha saputo percepire la sottile nostalgia e la languida futilità che una manciata di canzoni possono rievocare dopo quarant'anni.
Questa sua abilità di "rivalutazione" si era già mostrata in modo palese nei due album Fleur ma qui raggiunge il suo apice mischiando il sacro e il profano, il classico e la canzonetta, facendo ricantare e reinterpretare le canzoni che, in versione originale, avevano perso freschezza per l'abuso subìto in termini revivalistici.
Ecco che Battisti viene riaffidato a Moltheni, Brel riappare in un'intensa interpretazione "italianizzata" di Herbert Pagani e si rivalutano due splendide canzoni cantate da due artisti dimenticati: Donatella Moretti e Salvatore Vinciguerra.
Dove poi Battiato sia andato a pescare Quando piove sulla spiaggia di tale Gregorio Alicata...è un vero mistero! Un brano talmente assurdo da far pensare che Alicata non esista e che Battiato si sia divertito ad inventarsi uno pseudonimo.
In definitiva: il disco è bellissimo e, a tratti, commovente e riesce a vivere di vita propria, slegato dal film e dalle vicende in esso narrate per trasformarsi, per ognuno di noi, in una colonna sonora personale.
Ecco la scaletta dell'album: Franco Battiato, Perduto amore (De Lorenzo-Adamo), Manlio Sgalambro, Non dimenticar le mie parole (D'Anzi-Bracchi), Orchestra Clementi e Coro Palestrina, Ich will hir bei Dir stehen (J.S.Bach), Dalida, Itsy bitsy petit bikini (Lee Pockriss-Paul Vance-Lucien Morisse-André Salvet), Andreas Scholl, Gloria patri (A.Vivaldi), Pippo Rametta, Te voglio bene assaje (R.Sacco-A.Longo), Orchestra Clementi, Adagio dal concerto in la maggiore K488 (W.A.Mozart), Donatella Moretti, Quando vedrete il mio caro amore (L.Ognibene), Salvatore Vinciguerra, Se tu sapessi (Bruno Lauzi), Luigi Fiumicelli, Sigillata con un bacio (P.Udell-G.Geld-S.Leva), Sonia e le sorelle, Sulla sabbia c'era lei (Newman-Nisa), Simone Bartolini e Carlo Guaitoli, In der Fremde (R.Schumann), Janet Baker, When I am laid on Earth (H.Purcell), Neill Sedaka, La terza luna (Migliacci-Henriquez), Giorgio Gaber, Porta Romana (U.Simonetta), Franco Battiato e Daniela Bruera, Beim Schlafengehen (R.Strauss), Herbert Pagani, Lombardia - Le plat pays (J.Brel-H.Pagani), Gregorio Alicata, Quando piove sulla spiaggia (Alicata-Chiosso), Moltheni, Prigioniero del mondo (Donida-Mogol), Maurizio, Cinque minuti e poi... (G.Lamorgese-A.Prestipino-H.Pagani), Robert Casadeus, estratto da Symphonic variations (Cesar Frank), CH, Parchment Farm (Mose Allison), Novena di Natale (A.Uccello), Carlo Guaitoli, Intermezzo in la maggiore op. 118 n. 2 (J.Brahms). |