Venerdì sera prosegue la stagione Cosmopolitan (io e l’altro) presso il Teatro Motoperpetuo di Pavia, con un appuntamento di particolare rilievo: “Via Padova e... Un percorso multietnico a Milano”, presentato dal Teatro Officina di Milano, con Daniela Airoldi Bianchi e Massimo de Vita.
Via Padova è notoriamente un quartiere difficile, con problemi di degrado, conflitti tra diversi gruppi etnici, sfociati purtroppo in episodi di cronaca nera. Ma per il Teatro Officina, tra i promotori di una rete di 50 associazioni che a vario titolo operano in quella zona, Via Padova rappresenta uno straordinario laboratorio di sperimentazione urbana, ricco di umanità, di scambi culturali e di potenzialità artistiche per l’intera città: ed ecco che nasce uno spettacolo “Via Padova e oltre”, andato in scena un anno fa al Piccolo Teatro di Milano, e di cui a Motoperpetuo vedremo alcuni passaggi in video e sentiremo recitare dal vivo brani e testimonianze.
“Per mesi abbiamo raccolto storie in giro - raccontano Daniela e Massimo - dai primi immigrati meridionali degli anni '60 ai nuovi africani, asiatici, sudamericani e comunitari dell'Est; storie di povertà , di diritti negati, ma anche di speranza e di riscatto, nel segno di una difficile ma possibile integrazione. Da queste voci nasce il testo drammaturgico, il lavoro sui personaggi, l'azione scenica. Abbiamo voluto cantare in questo spettacolo un autentico tesoro di umanità, affinché questa ricchezza sia conosciuta ed apprezzata”.
Una serata che si preannuncia stimolante anche per la città di Pavia (dove vivono e lavorano migranti di differenti provenienze) e che sarà condotta da Matteo Canevari, che ha studiato approfonditamente questi temi e opera nell’associazione di teatro sociale Calypso. |