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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 10749 del 16 aprile 2012 (2767) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Lowlands - Se un'anteprima non basta…
Lowlands - Se un'anteprima non basta…
… se ne fa una seconda, a sorpresa! Ed è quello che hanno fatto i Lowlands in occasione del Record Store Day.
 
Il Record Store Day è una ricorrenza importante, inventata negli Stati Uniti per sostenere i negozi di dischi che, messi in grandi difficoltà dalla supremazia delle grandi catene commerciali, chiudono i battenti come mosche schiacciate da una gigantesca paletta.
In questa occasione i musicisti grandi (Springsteen, Beach Boys, U2, Dylan, Rolling Stones e molti altri) e piccoli stampano edizioni speciali limitate (molto spesso in vinile) che vengono distribuite -solo per quel giorno - esclusivamente nei piccoli negozi.
 
I Lowland, sin dalla prima edizione, si sono mostrati molto sensibili al problema e, quest’anno, escono (non previsti) con un EP dal titolo “The Woody EP”, stampato in sole 50 copie, che verrà messo in vendita il giorno 21 aprile, da CDLand (via Olevano) a Pavia.
 
Su questo EP troveranno posto due inediti tratti dal nuovo album (di cui vi parlerò, più sotto, in anteprima assoluta) in versione però acustica (Homeward Bound e Lovers & Thieves) e due cover di brani portati al successo da Woody Guthrie (Blowing down this old dusty road e Lonesome Valley).
All’incisione dell’EP ha partecipato, oltre ai tre Lowlands Edward Abbiati (Voce e chitarra) Francesco Bonfiglio (Fisarmonica) Roberto Diana (Slide e Dobro), anche lo special guest Franco Limido all’armonica.
 
Ho avuto questo EP in anteprima (anche se un paio di brani erano ancora da rifinire) e ho avuto il piacere di ascoltare questo “gioiellino” che ci riporta ancora i Lowlands acustici, prima della valanga elettrica del nuovo lavoro.
Se questa era la seconda anteprima a sorpresa, la prima è quella del nuovo album.
 
Dopo aver chiuso ad ottobre un 2011 carico d’impegni live (il Gypsy Child Tour che li ha portati ovunque da Trieste a Galway in Irlanda e l’esperienza folk con Donald e Jen MacNeill con l’album “Fathers & Sons” e relativo tour), i Lowlands si sono chiusi in studio per registrare il loro nuovo album sotto la produzione di Joey Huffman (Soul Asylum / Matchbox 20 / Meat Puppets / Hank Williams Jr).
 
Il disco nuovo conterrà 10 nuove tracce e si chiamerà Beyond. L’uscita è prevista per l’estate 2012. Ma io ho ascoltato il disco in un premix quasi definitivo, in anteprima assoluta, e vi posso assicurare che è un disco bellissimo e anche innovativo: dei Lowlands meno north-british e più americani (quasi, a tratti, australiani), carichi e potenti, il violino (tranne sporadici episodi) sostituito dalla armonica e dalla fisarmonica, hammond spaziale e ruggente, chitarre (come sempre) grandiose, un paio di brani che vi lasceranno senza fiato dalla sorpresa e ballate struggenti ed intense (una su tutte, quella che da il titolo all’album).
 
La band, dopo recenti cambi di formazione, è composta da: Edward Abbiati (voce e chitarra, autore di tutti brani), Francesco Bonfiglio (tastiere e fisarmonica), Roberto Diana (chitarre e backing vocals) e dalla sezione ritmica composta da Enrico Fossati e Mattia Martini (La Fonderie).
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 16/04/2012 (10749)

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