Per promuovere i diritti dell’infanzia ed un’alimentazione sana e ricca di tradizione, in queste ore, i panificatori della provincia di Pavia nei loro laboratori impasteranno la “torta di pane più grande del mondo per augurare a tutti i bambini del mondo pace e...” che sabato pomeriggio sarà pronta per essere degustata nel cortile del Castello Visconteo, durante la manifestazione “Bambini e sogni di pace” curata da Unicef Pavia nell’ambito del progetto “Immagine.Pavia: di pace e di diritti, di sogni e sognatori. Una città per John Lennon .
Dieci quintali di torta per contribuire a promuovere i diritti dell’infanzia. I fondi raccolti sono destinati ai progetti Unicef nell’ ambito del diritto all’istruzione.
Saranno centinaia di bambini di tutte le scuole elementari e materne della città a formulare l’augurio ai loro coetanei del mondo, attraverso una cartolina che conterrà i loro pensieri e le loro speranze: legate a tantissimi palloncini colorati voleranno nel cielo sopra il Castello.
La torta di pane è una ricetta della cucina povera lombarda che ben rispecchia il detto “in cucina non si butta niente”. Gli ingredienti parlano da soli e i panificatori pavesi li utilizzeranno in dosi “massicce”: 200 chili di pane raffermo, 100 chili di zucchero, 1000 uova, 25 chili di cacao, di uvetta e di burro e 600 litri di latte donati dalla ditta Carnini.
“Spesso le ricette che vengono dalla cucina tradizionale ci indicano la strada per un utilizzo sano e sostenibile degli alimenti. - sottolinea Carla Barbieri, Presidente dell’Associazione Panificatori della Provincia di Pavia - Il pane è un alimento alla base della nostra alimentazione. Il nostro impegno quotidiano è quello di rivolgere sempre maggiore attenzione alla qualità del prodotto nel rispetto, da una parte, della tradizione alimentare più autentica, dall’altra della salute e del benessere”.
Nel corso della festa che inizierà alle ore 15 e a cui sono invitate tutte le famiglie è inoltre prevista : inaugurazione della Mostra dei lavori realizzati dalle scuole sul tema della pace e dei diritti dell’infanzia; la consegna agli adulti presenti degli “occhialini alla John” (prodotti in cartone dagli stessi bambini) affinché i grandi imparino a VEDERE il mondo come non sono più capaci di fare; cori e canzoni collettive; giochi e giocolieri; laboratorio d’arte ed animazione teatrale; costruzione di gruppo di un gigantesco simbolo della pace nel cortile del Castello. |