Dopo alcuni anni di “silenzio” ritorna la Diatonic Orchestra con una nuova formazione ed un nuovo repertorio. Una sorta di laboratorio musicale “aperto” che si muove in varie direzioni, con un occhio alla world music e l’altro all’improvvisazione zappiana.
Il progetto, nato nel 1999 sotto la direzione di Roberto Aglieri, flautista compositore e musicoterapeuta, è cresciuto negli anni successivi mettendo a frutto due produzioni: Amina, nomination e secondo posto al MEI di Faenza nel 2002, e Fabularium, primo premio come miglior produzione di musica strumentale al MEI 2003.
Dopo un periodo di concerti e nuove ricerche, l’impegno di Aglieri si è rivolto nuovamente al campo della musicoterapia, come un’esigenza di esplorazione ulteriore lungo percorsi e strade di frontiera, incontrando musicisti che si muovono in territori alternativi ed indipendenti.
Sarà curioso scoprire “cosa bolle in pentola”.
L’amore e il rispetto per un artista scomparso superano il passare del tempo e si ripropongono sempre con rinnovata passione.
“Per sempre coinvolti”: canzoni di Fabrizio De Andrè, non è un tributo, ma l’annuale omaggio di Spaziomusica al cantautore genovese in cui strumentisti e cantanti di diverse estrazioni e formazioni si riuniscono nella realizzazione di una serata che percorre il repertorio deandreaiano, tra grandi classici e canzoni meno note.
Questa volta, sul palco, si presentano Matteo Callegari (voce e chitarra), Stefano Bergonzi (chitarra), Cristiano Callegari (pianoforte), Silvia Mangiarotti (violino), Giorgio Maraschi (batteria), Marco Prestini (tastiere), Elisa Mandirola, Marta Filibian ed Elisabetta Verri (cori).
Un cast di tutto rispetto per un’operazione che rifugge la nostalgia e punta alla contemporaneità delle composizioni del grande cantautore. |