Nei giorni della Fiera dell’Ascensione anche il museo di Scienze Naturali di Voghera resterà aperto con orari straordinari, organizzando, tra le altre cose, l’esposizione dei lavori dei ragazzi della scuola Pascoli e la mostra “Criptozoologia: animali misteriosi tra scienza e leggenda”.
“Criptozoologia” è un neologismo coniato dallo zoologo belga Bernard Heuvelmans, verso la metà degli anni ‘50 per definire – letteralmente – la scienza che studia gli animali nascosti. Secondo lo studioso gli animali nascosti “Sono quelli più generalmente chiamati “sconosciuti”, anche se in genere ben conosciuti dalle popolazioni locali e dei quali anche noi abbiamo se non altro notizie della loro esistenza e di certi loro aspetti circa la morfologia e il comportamento”.
La criptozoologia è una scienza investigativa e indiziaria ma obbiettiva, poiché basata su una serie di elementi incontestabili, tra cui il fatto che l’inventario faunistico del nostro pianeta non è ancora completo, che ancora oggi si continuano a scoprire animali di grandi dimensioni e che la loro scoperta si prolunga per anni, decadi o perfino secoli dalla data delle prime informazioni che li riguardano (il primo accenno agli scimpanzé giganti di Bili risale al 1800, mentre la loro effettiva scoperta è datata 2004)…
Realizzata da Lorenzo Rossi e Gildo Ravanelli, l’esposizione – che per altro ha esordito nel 2009, con un ottimo riscontro di pubblico, al Festival della Scienza di Genova – è composta da oltre 30 pannelli in italiano e inglese riccamente illustrati e da svariati reperti (riproduzione di crani, calchi di impronte, etc.) è in costante aggiornamento e fruibile da un pubblico di ogni età.
Gli organizzatori sono ben consapevoli che attorno alla criptozoologia si è sviluppato un intenso dibattito a livello emozionale e che si tratta di una disciplina non esente da controversie, ma il taglio di questa mostra non è (e non vuole essere) sensazionalistico.
Il museo di Scienze Naturali “G. Orlandi” è una delle perle della città, una struttura che raccoglie, conserva, studia e divulga la memoria naturalistica del territorio oltrepadano. In particolare modo, trattandosi di una realtà locale, tutto il percorso espositivo, suddiviso in sezione mineralogica, paleontologica, zoologica e botanica presenta collezioni che vantano reperti locali, ma dall’alto valore espositivo e scientifico: unicum o rarità che attirano l’attenzione sia del pubblico generico o scolastico sia di esperti e ricercatori. |