Ritorna sabato 19 maggio a Sestri Levante, la simpatica iniziativa Passeggia e Assaggia, manifestazione, promossa dal Comune e organizzata da Mare in Italy, che ha l'obiettivo di promuovere il territorio e la valorizzazione delle produzioni tipiche di mare e di terra.
Si tratta di una passeggiata guidata, il cui itinerario tocca diversi punti di Sestri Levante di interesse sia storico-artistico sia paesaggistico, che, al costo di 7 euro, comprende: una degustazione di un piatto a scelta tra quelli proposti dagli stand gastronomici della zona del Leudo, un assaggio di focaccia, un cono di gelato biologico offerto dalla gelateria Naturale 100X100, un omaggio di un prodotto tipico locale e pubblicazioni promozionali del territorio e sul tema della pesca ed ittiturismo.
Come lo scorso anno – spiegano gli stessi organizzatori - l’area di somministrazione dei piatti tipici sarà posizionata sulla spiaggia dai Balin,da cui partiranno anche le visite guidate; mentre Via Asilo Maria Teresa ospiterà gli stands delle aziende della filiera agroalimentare, con prodotti tipici locali, biologici ed il mercatino a Km “0”.
In questa edizione, la manifestazione si arricchisce inoltre di nuovi percorsi ed eventi collaterali: per grandi e piccini un laboratorio di pesca imparo (a cura di Mare in Italy) e la dimostrazione di costruzione di mosche artificiali per la pesca (a cura di UNPeM ed Arci Pesca) presso la spiaggia dai Balin; degustazioni guidate; ed il pesca-aperitivo, organizzato da due realtà di ittiturismo e pescaturismo, al fine di far conoscere al grande pubblico questo settore di nicchia del turismo, in una vetrina quanto mai appropriata qual è Sestri Levante.
Infine, alle 17,00, all’interno della manifestazione, il primo appuntamento di Mare che vai, pesce che Ritrovi!, una serie di laboratori di cucina, già realizzati lo scorso settembre, con grande successo di pubblico per promuovere la conoscenza di specie ittiche normalmente trascurate, proponendo al consumatore ricette a base di specie “ritrovate”: ritrovate perché appartenenti a tradizioni locali dimenticate e perché la loro scelta segue criteri di stagionalità oggi sempre più spesso trascurati.
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