Zitto zitto, micio micio, Pietro Bonelli da anni “tesse le sue trame” e realizza progetti musicali interessanti.
Stimato chitarrista nell’ambito del jazz italiano, insegnante severo (parecchi sono i suoi ex-allievi che oggi calcano i palcoscenici non solo pavesi) dalla fine degli anni ‘80 ha dato vita al Pietro Bonelli Group (con ospiti illustri come Emilio Soana e Guido Bombardieri).
Nel 2001 ha fondato (con Rodolfo Pereira) il Brasil Project (un quartetto di bossa-nova e samba) e in seguito un nuovo progetto con la vocalist Dora Marchi denominato Gangs’ Road (funky-rap & soul).
Nell’estate del 2002 si è inventato i New Voice, gruppo di jazz elettrico e, successivamente, i Funky Five che si propongono come alternativa al repertorio jazz del progetto New Voice.
Nel marzo 2003 ha promosso un tour italiano riunendo nel progetto Brasil Reunion, alcuni straordinari musicisti brasiliani che vantano prestigiose collaborazioni internazionali.
Nel gennaio del 2004 pubblica, con il Pietro Bonelli Group, un nuovo cd (il primo, “Igapo”, è del 1999) “Solea” nel quale spicca la presenza del celeberrimo trombettista Fabrizio Bosso.
Successivamente fonda con il funambolico cantante pavese Sergio “Tamboo” Tamburelli, gli Swing Brother Swing, un progetto che si distingue per un repertorio di jazz-swing tipico degli anni ‘50/‘60, con cui incide due album: “Spaghetti Swing” (2006) e “Live al Mileston”(2012).
Dall’aprile del 2005 è il chitarrista ufficiale della neonata Big Band di Pavia.
Nel 2006 fonda con Andrea Rotoli il progetto Somewhere Bound. È, nello stesso anno, il promotore della neonata Pavia Marching Band nella quale militano musicisti di spicco del panorama dixieland lombardo.
Infine, con il cantante pavese Alberto Tava e il bassista Claudio Prada, sulle ceneri del Progetto Bossa, impianta il nuovo corso del Brasil Project.
Ed è proprio con quest’ultima formazione che sabato terrà un concerto a Vigevano, nell’ambito di Sforzesca Live Jazz.
Una buona occasione per andare ad ascoltarlo. |