Pavia, città millenaria, ricca di storia e orgogliosa delle sue bellezze architettoniche. Città d’arte, di cultura e terra di santi, Pavia si colloca a giusto titolo tra le destinazioni turistiche di grande interesse, in grado di rispondere alle numerose sollecitazioni di visite che arrivano da più parti.
Ora l’Assessorato al Turismo, Cultura, Marketing territoriale e Promozione della città del Comune di Pavia, forte del riconoscimento della sua unicità come “Carrefour d’Europe”, organizzerà dal 6 al 10 giugno la Giornata europea degli itinerari religiosi e culturali.
Per quattro giorni la città sarà la capitale europea dei cammini di fede e di cultura: un titolo che Pavia non vuole meritarsi solo sulla carta.
La manifestazione - fortemente voluta e sostenuta dalla Commissione Europea, in particolare modo dall’Ufficio del Commissario Tajani, dal Consiglio d’Europa e dalla Regione Lombardia DG Istruzione, Formazione e Cultura, che ha dato un importante contributo nel coordinare alcuni momenti dell’iniziativa - sarà l’occasione per Pavia di proporsi agli occhi dei visitatori mostrando quanto di più bello possiede: le sue chiese, i suoi monumenti, la sua università, il suo fiume, i suoi boschi, tutto quanto diventa motivo d’orgoglio per non sentirsi seconda a nessuna città ma fiera di tutto quanto fa la sua storia.
“La manifestazione tratterà principalmente il tema degli itinerari religiosi e culturali europei. L’incontro di Pavia si preannuncia come un grande evento - sottolinea Gian Marco Centinaio, Assessore al Turismo -. Pavia continua a suscitare grande curiosità in quanto si trova ad essere crocevia di tre cammini di pellegrinaggio che rivestono una grande importanza per l’Europa: la Via Francigena, il Cammino di San Martino di Tours e quello di Sant’Agostino.
Questa eredità della storia ci offre quindi l’occasione per rilanciare definitivamente la città come destinazione turistica di grande interesse sia culturale sia religioso. Oltre al ricco patrimonio monumentale, vorrei qui ricordare che sono ancora visibili in città le chiese che hanno ospitato i pellegrini che percorrevano la Via Francigena; tutta la zona del Borgo Ticino, fino ad arrivare al confinante Comune di San Martino Siccomario, teatro d’infanzia di Saint Martin de Tours e nella chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro dove riposa il corpo di Sant’Agostino”.
Oltre ad essere crocevia degli itinerari già citati, Pavia è anche terra di santi con la presenza sul suo territorio di Papa Pio V Ghislieri, San Siro, patrono della città, Sant’Epifanio, San Boezio, San Lanfranco e altri ancora.
L’importanza di Pavia si legge anche attraverso la sua Università e il suo ricco patrimonio storico architettonico che fanno della città un interessante mosaico dove ad ogni passo corrisponde un’immensa scelta culturale. A volte si è parlato della città come un museo a cielo aperto.
Pavia, che per questo incontro internazionale accoglierà numerosi ospiti, vuole presentarsi con alcune iniziative proposte dai cittadini del suo territorio.
“Nessuno deve sentirsi escluso, - conclude l’Assessore Centinaio - certo è che le proposte devono essere all’altezza dell’evento perché il confronto non è solo con noi stessi ma con l’Europa. Essere crocevia vuol dire anche avere la capacità di guidare, di indirizzare e di sapere proseguire il proprio cammino. Abbiamo già cominciato una parte dei lavori e abbozzato un programma, adesso ci aspettiamo il sostegno di tutta la nostra provincia, della nostra regione e di tutti coloro che potranno darci una mano”.
Ricordiamo che per preparare questo grande evento ci sono stati una serie di incontri preliminari a Bruxelles presso la Commissione Europea, a Pavia, poi a Milano presso la Regione Lombardia DG Cultura e a Roma presso il Ministero del Turismo. |