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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 1099 del 28 maggio 2003 (1945) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Petrin-Benni a Fare Festival
Petrin-Benni a Fare Festival

La nuova settimana di Fare Festival si è aperta con lo spettacolo (è più giusto chiamarlo così, piuttosto che concerto, vista la particolare caratteristica della performance) MISTERIOSO - Viaggio intorno a Monk ; a vent'anni dalla sua morte, Stefano Benni ricorda il pianista più rivoluzionario della storia del jazz. in un reading che riunisce citazioni dalla biografia del grande pianista e brani di Allen Ginsberg, Dylan Thomas, Geoff Dyer, Laurent De Wilde e suoi originali. A fargli da contraltare, il pianoforte di Umberto Petrin che reinterpreta alcuni temi quali Evidence, Criss-Cross, Work, e lo stesso "Misterioso".

Detta così, la "cosa" potrebbe sembrare uno spettacolo per intenditori un po' duro da digerire, magari.

Umberto Petrin

Si è rivelato esattamente l'opposto: un'ora "e rotti" di spettacolo che è volato in un attimo con le dita di Petrin, mai ferme sui tasti del pianoforte, che ricamavano citazioni, temi, sottolineavano e sollecitavano emozioni, ora liriche ora frementi, nervose e impazienti.

E Stefano Benni? L'ho sempre ammirato come scrittore ma non mi sarei immaginato che possedesse una tal verve declamativa. Naturalissimo nel porgere le parole, mai solo lette o magari interpretate ma vissute come se scaturissero in quel momento.

Stefano Benni

La durezza disincantata di Ginsberg o lo sfogo amaro della Signora che Canta il Blues (Billie Hollyday) sembravano vivere pe la prima volta lì, sul palco, sotto il tendone del Festival che mai era stato così silenzioso e attento a quello che accadeva sul palco.

Due uscite per i Bis con una bella esecuzione di Petrin del tema di Round Midnight e di una Milonga (non aveva niente a che fare con Monk, ma era molto suggestiva) e la lettura finale di tre poesie di Benni tratte dalla raccolta "Ballate".

Pubblico entusiasta e numeroso, con una altissima percentuale di giovani che, a fine spettacolo, si sono affollati intorno ai "due" per complimentarsi e chiedere autografi.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 28/05/2003 (1099)

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