Paul Weller, non molto conosciuto qui in Italia, è un'icona in Gran Bretagna. Il "Modfather", soprannominato così per aver dato vita alla cultura "mod", è un vero mito per il pubblico e per gli stessi musicisti e, in un certo qual modo, potrebbe essere considerato l’erede di Pete Townshend degli Who.
E’ uno dei nomi di spicco della rassegna “ 10 Giorni Suonati” che si sta svolgendo a Vigevano.
John William Weller, noto come Paul Weller è stato il leader di due gruppi musicali di successo (in diversi periodi e di generi diversi), i Jam e gli Style Council, ed ha intrapreso la carriera solistica dopo lo scioglimento di questi ultimi, avvenuto nel 1989.
The Jam era un gruppo musicale punk rock inglese fondato da Paul Weller nel 1976, molto influenzato dai Beatles, i Kinks, e soprattutto gli Who, e con sonorità simili, soprattutto all'inizio, a quelle dei Clash. Durante i sei anni di attività, la band non ha mai modificato la propria formazione, costituita dal bassista Bruce Foxton, dal batterista Rick Buckler e dal chitarrista e cantante Paul Weller. Recentemente Foxton e Buckler hanno effettuato diversi concerti dal vivo e programmato un tour per l'autunno del 2007, oltre alla pubblicazione di un nuovo album (che sarebbe il settimo), il tutto però senza la partecipazione di Weller. Furono uno dei gruppi più popolari del periodo, piazzando ben diciotto singoli tra le prime 40 posizioni delle classifiche inglesi, dal loro debutto nel 1977 fino al 1982. Realizzarono anche sei album, l'ultimo dei quali, The Gift, venne pubblicato nel 1980 raggiungendo la prima posizione delle classifiche inglesi. Dopo un tour di addio in Inghilterra, la band si sciolse nel 1982.
Weller dopo lo scioglimento dei Jam, formò gli Style Council, insieme al pianista e tastierista Mick Talbot.
Gli Style Council debuttano, nel 1983, con il mini-LP intitolato Introducing The Style Council; il primo album vero e proprio del gruppo, Café Bleu, verrà pubblicato nel 1984, riscuotendo subito un buon successo di pubblico e di critica. Meglio ancóra farà il 33 giri successivo, Our Favourite Shop del 1985, balzato al Numero 1 della classifica britannica.
Nel 1986, gli Style Council realizzano un album dal vivo, Home and Abroad.
A questo punto, il gruppo è diventato un quartetto in pianta stabile, composto anche, oltre che da Weller e Talbot, dalla cantante Dee C. Lee (in séguito moglie di Paul) e dal giovanissimo batterista Steve White. All'inizio del 1987, esce il terzo LP, The Cost of Loving, e, nel 1988, esce Confessions of a Pop Group, a cui White collabora solo saltuariamente. Prima della fine del 1989, il gruppo presenta alla propria etichetta storica, la Polydor, il potenziale quinto lavoro di studio, intitolato Modernism: A New Decade, ma la casa discografica rifiuta l’album e la svolta house del gruppo che aveva gettato le basi per quello che sarà definito il Brit-Pop.
Questo decretò, di lì a poco, la fine della band e Weller iniziò allora una lunga carriera da solista. La sua influenza si è fatta sentire, passando per band come gli Smiths negli anni ottanta, fino ad arrivare ai gruppi brit pop Blur e Oasis ed ai recenti Kaiser Chiefs e Arctic Monkeys.
Un caposcuola, quindi, che ancora molto ha da dare a musicisti e pubblico.
Occasione unica!
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