Il leggendario rocker texano Alejandro Escovedo accompagnato dalla band The Sensitive Boys, Inizia proprio da Pavia il suo tour italiano, con un concerto in Piazza della Vittoria, in cui presenterà il suo ultimo album Big Station.
Una carriera che in 35 anni, dei quali 20 da solista, lo vede pubblicare 11 album, acclamato in tutto il mondo dalla critica, dal pubblico e dagli stessi “colleghi” artisti, come Bruce Springsteen, che lo definisce uno dei più emozionanti autori rock degli ultimi decenni.
Nato a San Antonio, Texas, ma cresciuto nella California del Sud in una famiglia di musicisti (il padre era un suonatore mariachi e i fratelli percussionisti in band di musica latina), Escovedo si affaccia al mondo della musica con la band dei Nuns, che raccoglie un notevole successo nell’area di San Francisco e divide il palco con i Sex Pistols nel loro tour Americano del 1978.
Chiusa questa prima esperienza si trasferisce ad Austin dove fonda i True Believers con John Dee Graham, ottenendo anche in questo caso un buon successo, ma la svolta arriva nel 1992 con la pubblicazione del primo album da solista intitolato Gravity.
Inizia così una carriera che lo porta nel 1997 a collaborare con Ryan Adams e i Whiskeytown per il loro album Stranger Almanac cantando in tre brani; l’anno successivo il magazine “No depression”, vero culto per gli amanti della musica roots-rock, lo elegge artista del decennio.
Poi che Escovedo si ammala gravemente e non disponendo di un’assicurazione medica non può far fronte alle ingenti spese per le cure; amici, fan, colleghi di tutta la nazione si organizzano per raccogliere fondi con concerti e iniziative di vario genere tra cui spicca la pubblicazione dell’album Por vida, un tributo alle canzoni di Alejandro interpretate da amici come Steve Earle, Lucinda Williams e John Cale.
Il 2005 è l’anno della guarigione e quello successivo, con la pubblicazione di Boxing Mirror, segna la rinascita artistica di Escovedo che torna in tour con una super band con John Dee Graham e un quartetto d’archi con cui si esibisce anche alla Carnagie Hall.
La stima di Springsteen porta il manager Jon Landau, da sempre al fianco del Boss, a ingaggiare Escovedo e curarne l’attività: vengono così incisi Real Animal, Street songs of love e l’ultimo Big Station che ottengono grande risalto sui network Americani, tanto che più volte l’artista Texano è ospite di David Letterman e Conan O’Brien per presentare i suoi lavori.
Lo stesso Springsteen più volte divide il palco con lui (l’ultima volta nel marzo scorso agli Austin Music Awards) per cantare insieme Always a friend e partecipa a Street songs of love duettando nel brano Faith.
Big Station è stato registrato a Austin con la band dei Sensitive Boys con cui si esibirà a Pavia: Bobby Daniel al basso, Chris Searles alla batteria e Billy White alla chitarra. Di Big Station, Escovedo dice: «Amo questo album per i testi, le atmosfere e le vibrazioni ma in particolare ho voluto lavorare sul ritmo in un modo in cui non avevo mai fatto prima. Volevo che i brani suonassero rock ma nel modo in cui lo faceva Bo Diddley, ovvero molto ritmicamente».
Un concerto che si annuncia intenso ed emozionante: guai se ve lo perdete! |