Cervovolante in collaborazione con ViaggieMiraggi eVolo di Rondine presenta una due giorni in montagna tra amici il cui ricavato sarà devoluto ai progetti dell’associazione Volo di Rondine-Nanalé in Mali.
Il programma del week-end si apre con l’arrivo al casone Cervolante loc. Albertazzi (Quittengo, Biella), in orario libero: chi arriva per il pranzo un panino e un bicchiere di vino li può sempre trovare (chi preferisse può scegliere di arrivare già il venerdì sera).
Per il pomeriggio di sabato è previsto un po’ di relax in libertà: sarà possibile fare il bagno al fiume, leggere nel verde, passeggiare nel bosco, lavorare nell’orto, spaccare la legna, preparare la cena o giocare con i bambini.
L’aperitivo sarà, invece, destinato alla conoscenza dei progetti che VeM e Volo di Rondine sostengono e svolgono in Mali… Fondi finalizzati a far continuare ai bambini ad imparare a leggere e scrivere, a pagare gli insegnanti a cui è stata fatta formazione, a gestire la biblioteca, a continuare la scuola di formazione professionale per la costruzione degli strumenti musicali e altri progetti ancora che verranno illustrati in questa sede.
Per lasera è prevista una cena a buffet e, a seguire, un concerto di musica tradizionale del Mali a cura di Zam Moustapha Dembélé con balafon, kora e n’goni. Per l’occasione saranno presenti anche amici musicoterapisti e saranno possibili improvvisazioni sul tema anche ai partecipanti… Una chicca: per raggiungere il luogo del concerto si farà una passeggiata notturna nel bosco.
Domenica mattina si terrà una passeggiata in Valle Cervo, condotta da Vera Pianetta (dello studio naturalistico Volo di Rondine), alla scoperta dei segreti e delle meraviglie del bosco.
Pranzo al sacco e successivo rientro al casone Cervovolante completano il programma.
Il pomeriggio sarà libero per il rientro a casa.
Per partecipare al meglio a questa iniziativa, ecco i consigli degli organizzatori: «Munirsi di tenda, sacco a pelo, scarpe da trekking o ginnastica, una felpa, una pila per il buio notturno, voglia di camminare un po’ e spirito di adattamento: l’acqua calda non è garantita per tutti, ma almeno un bagno in condivisione sì. Chi lo vuole, o ne ha possibilità, può portare qualcosa da casa da mangiare e bere». |