Tra il concerto di giovedì 26 luglio in Castello e quello che avevo ascoltato quattro anni fa al Palaravizza… c’è un abisso!
Quella volta l’avevo trovata brava, bravissima (tecnicamente) ma algida e distante: dal palco non mi arrivava nessuna emozione e il concerto era risultato freddo e un po’ noioso.
Forse era solo un concerto di quelli “no”, oppure la maternità l’ha cambiata; forse è solo maturata o, forse, la magia del Castello Visconteo (non c’è artista che non rimanga ammaliato dalla bellezza della location) ha colpito anche lei.
Fatto sta che questa volta lei si è dimostrata simpatica, affabile, pronta a scherzare con il suo pubblico e desiderosa di instaurare un rapporto di feeling.
Anche il fatto che abbia ridotto al minimo necessario l’uso delle “macchine” (al Palaravizza era stato invece massiccio) e che spesso abbia cantato con arrangiamenti che prevedevano il solo uso del pianoforte come accompagnamento alla voce ha reso tutto più vero ed emozionante.
Sì, questa volta le emozioni ci sono state e lei ha veramente una gran voce e la sa usare benissimo.
Bravi anche i musicisti (il batterista forse un po’ troppo “pesante”, ma va bene) che, capitanati da Sonny T. (Sonny Thompson, ex bassista di Prince) offrono un medley di brani di Stevie Wander, e i tecnici delle luci. Affascinanti i cambi d’abito e il trucco della macchina del vento per far svolazzare il lungo vestito bianco.
Nel concerto inanella Come saprei, Spirito Libero, Born this way (una cover di Lady Gaga), È l’amore che conta, Strano il mio destino, Girasole, Vivi davvero, E poi, Di sole e d’azzurro e tutto quello avreste voluto ascoltare da lei.
I bis vengono ritardati da un problema con le lenti a contatto: sono da buttare e lei torna sul palco orba come una talpa ma, candidamente, spiega l’inghippo e chiede perdono.
Inutile dirlo: il pubblico è tutto con lei; si accalca sotto il palco, le lancia biglietti e regali (anche uno striscione che lei arrotola e si porta via sottobraccio), cerca di sfiorarle la mano e lei lascia fare, accondiscendente e felice.
Per me è stata una gran bella sorpresa: veramente un bel concerto.