Un mese di agosto ricco di gusto quello che sta per arrivare con diverse sagre che abbinano saporiti piatti, non tutti prettamente estivi in verità, al buon vino e al divertimento con balli e orchestre in piazza!
A partire dalla notte di San Lorenzo e per tutto il fine settimana gli amanti dei funghi potranno assaporarli in occasione della Festa del fungo organizzata a Rivanazzano nel Parco Brugnatelli, dal Gruppo Micologico da sempre impegnato a divulgare la conoscenza dei funghi, la cui raccolta, tra l’altro, è alle porte…
Ad un piatto autunnale come i funghi, risponde la pro loco di Brallo di Pregola, con uno del tutto invernale: nella frazione di Cortevezzo, il 13 agosto, saranno infatti proposte degustazioni della ”Miglior polenta della vallata”, che lo stesso paese ritiene non aver rivali...
Ritorna il 24 agosto, nell’ambito della Sagra della Porchetta proposta dalla pro loco di Rea Po, la serata dedicata ai giovani dove i successi degli anni 70/80 saranno riproposti dalla Shary Band.
Mentre a Paola Damí il compito di creare la giusta atmosfera con la sua fantastica orchestra, che accompagnerà la famosa Pesciolata, in programma la sera successiva.
Per tutte le serate il servizio ristorante proporrà anche piatti tipici locali e menù a base di carne alla griglia e tante specialità, arricchite, dopo le 22.00 da panini e piadine!
Per i più lo “strachin” potrebbe essere il comune stracchino, ma dal 24 al 26 agosto in quel di Lomello, scoprirete che in realtà il termine dialettale qui si riferisce al più robusto gorgonzola.
Da oltre dieci anni la pro loco organizza, nell’ex Asilo Corini di via XX Settembre, la ”Sagra dello Strachin” proponendo cene e pranzi, anche da asporto, a base di gorgonzola e non solo. La ricca offerta elenca: gnocchetti al gorgonzola, risotto gorgonzola e pere, polenta e gorgonzola, polenta e brasato, carni alla griglia, dolci.
Nella stessa domenica, a Romagnese, ricorre la Sagra della Brusadela, focaccia dolce o salata, fatta con l’impasto del pane, che un tempo veniva infornata per capire la temperatura del forno dove poi sarebbero stati cotti i tipici micconi; spesso l’operazione di ottimizzazione bruciava la focaccia e da qui il nome brusadela.
Durante la festa sono le donne di Romagnese a cuocere la focaccia nei loro forni a legna di casa, che fumante poi viene portata in piazza dai volontari della Pro loco per essere distribuita e degustata insieme!
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