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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 11252 del 19 ottobre 2012 (2451) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Materia e Memoria
Materia e Memoria
Lo Spazio per le Arti contemporanee del Broletto di Pavia presenta, da sabato prossimo, la doppia personale di Narciso Bresciani e Marco Bozzini a cura di Francesca Porreca: i due artisti, da tempo attivi sul nostro territorio e con alle spalle importanti partecipazioni a rassegne di ambito nazionale e internazionale, hanno accettato di far interagire le loro opere tra loro e con le sale ricche di storia del Broletto, in un dialogo aperto tra pittura e scultura.
 
L’inedito confronto ha preso le mosse da una riflessione sul dualismo materia-memoria - elementi fortemente presenti nel lavoro di entrambi gli autori - a partire dalla concezione del filosofo francese Henri Bergson.
Nel suo fondamentale saggio intitolato Materia e memoria (pubblicato nel 1896), Bergson indaga il rapporto tra percezione, coscienza e memoria in relazione alla materia e alla dimensione del tempo.
 
La materia esiste così come la si percepisce, cioè sotto forma di immagini: di qui l’importanza dell’attività percettiva in quanto strumento fondamentale tramite il quale il corpo si relaziona alla realtà. Sulla base di una percezione cosciente, l’uomo esprime la propria originalità nei confronti delle immagini, mentre il suo rapporto con la materia acquisisce una durata, al di là dell’istante, nell’ambito della memoria. Nella rappresentazione entra dunque in gioco la memoria, capace di manifestare ciò che non è più presente, ovvero la materia del reale, con cui il corpo è entrato in contatto nel momento della percezione.
 
I lavori dei due artisti in mostra ben si prestano ad esprimere questi concetti attraverso la pittura e le terre plasmate: il linguaggio astratto di Marco Bozzini appare come una visualizzazione cromatica di immagini che si sono impresse nella coscienza, consolidando la propria esistenza nella durata di un ricordo e amplificando la propria carica espressiva nello sguardo dello spettatore.
Le accensioni di luce, la materia pittorica a tratti grezza, altre volte più levigata, la sapiente alternanza di zone chiare e zone d’ombra caratterizzano l’ultima produzione dell’artista; la specifica carica poetica che ne deriva risulta particolarmente comunicativa per la capacità di attingere sia al mondo dell’esperienza, sia alla componente emozionale, unificate nel colore.
 
La produzione plastica di Narciso Bresciani, articolata in sculture di dimensioni variabili e installazioni di natura ambientale, è caratterizzata da una grande sperimentazione sulle tecniche e sui materiali - dal gres agli smalti, dal plexiglass al ferro alla cenere - e dall’attenta modulazione delle superfici nella loro consistenza cromatica e materica. Ogni opera sembra sottolineare la necessità di una percezione consapevole dello spazio e traduce il rapporto dell’artista con il tempo e i complessi passaggi della creazione, amplificando il portato simbolico di ciascun lavoro nell’approccio tattile - che è prima di tutto quello dell’autore con la terra da plasmare, e in seconda battuta quello dello spettatore con l’elemento plastico che vive nello spazio in attesa di un nuovo incontro.
 
Materia e memoria sono gli elementi che Bozzini mescola sulla tavolozza e Bresciani impasta insieme all’argilla: entrambi sembrano aver idealmente risolto il dualismo bergsoniano nell’atto creativo.
 
 Informazioni 
Dove: Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto, ingresso da via Paratici - Pavia
Quando: inaugurazione - venerdì 26 ottobre ore 18.00, apertura - dal 27 ottobre all’11 novembre 2012, da martedì a venerdì: 16.30-18.30; sabato e domenica: 10.30-12.30 e 16.00-19.00.
Ingresso: libero
 

Comunicato Stampa
a cura di Francesca Porreca

Pavia, 19/10/2012 (11252)




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