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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 1138 del 11 giugno 2003 (2341) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Fare Festival Concerti Finali
Fare Festival Concerti Finali

La settimana scorsa si è conclusa l'edizione 2003 (la quarta) di Fare Festival, manifestazione promossa dal Settore Cultura del Comune di Pavia in collaborazione con la Società dell'Accademia di Voghera.

Giovedì 5, c'è stato l'atteso concerto di Francesco De Gregori. Già dal pomeriggio il pubblico arrivava ai cancelli del Castello Visconteo per chiedere i biglietti ormai ritirati dalle prevendite e, tempo di sera, erano migliaia i fans che gremivano il cortile in attesa del loro beniamino e De Gregori, alle 21 e 30 in punto, è salito sul palco.

Dal punto di vista musicale, niente da eccepire (se non una palpabile freddezza nell'esecuzione dei brani, se pur ineccepibilmente suonati). Con lui, sul palco, c'erano Guido Guglielminetti (Produttore) al Basso, Alessandro Svampa alla Batteria, Paolo Giovenchi e Lucio Bardi alle Chitarre e Marco Rosini ai Mandolini.

Francesco De Gregori

Pubblico entusiasta e repertorio molto soddisfacente: dagli ultimi successi (il concerto si è aperto con L'Aggettivo ''Mitico'', tratto dall'ultimo album Amore nel Pomeriggio) e si è concluso con i brani più famosi come Alice passando attraverso La Donna Cannone, Rimmel, Buffalo Bill e un po' tutta la sua produzione discografica compresa la bella versione italiana di I Shall Be Released di Dylan.

Pubblico eterogeneo e di tutte le età (molti i giovani); i più sono stati molto soddisfatti e l'hanno definito un grande concerto; io (che sono un po' carognìno) per definirlo grande avrei voluto un po' più di cuore e di emozione.

Oliviero Malaspina

Venerdì 6, cuore e soprattutto emozione non mancavano di certo anche perché il più emozionato di tutti era proprio lui, l'artista, Oliviero Malaspina.

E' stato veramente bravissimo, così come i suoi accompagnatori: Roberto Piccoli (chitarre ascustiche, elettriche, classiche), Edoardo Lattes (basso), Matteo Lotti (batteria), Stefano Faravelli (piffero), Laura Miradoli (pianoforte) e Michele Ascolese (chitarre acustiche, elettriche e bouzooki) che si rivela sempre più bravo ogni volta che l'ascolto.

Oliviero è riuscito ad essere, di volta in volta, convincentemente drammatico o commovente, pieno di rabbia o languido, dimostrando che se c'è sincerità nell'espressione e buona scrittura anche i brani non conosciuti possono conquistare il pubblico (cosa che è regolarmente avvenuta).

La più bella di tutte? A mio giudizio L'Ultima Notte del Mondo (mai così intensa). Tra i bis, una bella versione di Andrea, di Fabrizio De Andrè.

Fabio Concato

Sabato 7 il concerto finale era affidato a Fabio Concato e meglio non si sarebbe potuto fare. Concato si è rivelato, prima di tutto, una persona semplice, affabile, divertente.

Prima di salire sul palco mi ha confidato di riuscire ancora a divertirsi in almeno 95 concerti su 100: ''Il giorno in cui mi accorgo di non divertirmi più, smetto!''.

Ottimi i musicisti che l'accompagnavano: Bruno Zucchetti (piano e tastiere), Toti Panzanelli (chitarre), Francesco Puglisi (basso) e Luca Trolli (batteria). Elegantemente discreti, li definirei, perché la loro bravura non è mai stata invasiva o con tentativi di protagonismo: è stato un vero lavoro di squadra.

Fabio Concato

Il concerto poi si è pervaso di una rilassata atmosfera familiare (eppure c'erano più di cinquecento persone) ed è stato costellato di aneddoti, battute, spiegazioni, scherzi. Forse non a tutti piace la musica di Concato (a me sì, e molto) ma bisogna riconoscergli un'onestà compositiva ed una innegabile eleganza di scrittura e se qualche testo tende a ripetere un po' quello di altri suoi brani, ci sono però dei gioiellini di poesia che commuovono ancora oggi come Ti Ricordo Ancora, Gigi, Guido Piano, 051-222525 (la canzone scritta per Telefono Azzurro).

Nei Bis i brani più richiesti: Domenica Bestiale, Fiore di Maggio e Rosalina.

Gran finale dunque per questa edizione di Fare Festival che ci da appuntamento a Maggio del 2004.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 11/06/2003 (1138)

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