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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 1159 del 20 giugno 2003 (3199) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
R. Durkovic - Indaco e sabbia
R. Durkovic - Indaco e sabbia

Sabato 21, alle 21 e 30, alle Messaggerie Musicali di Milano, nell'ambito della Festa della Musica, Roberto Durkovic presenterà il suo nuovo album Indaco e Sabbia edito dall'etichetta Storie di Note.

Da molto seguo con simpatia e interesse questo cantautore "nostrano". Partito in sordina anni fa, ha stentato ha trovare una sua precisa identità sino a quando è avvenuto l'incontro illuminante che egli stesso descrive nelle note di copertine del disco: "Una mattina come tante in metropolitana: il via vai della gente, grigiore quotidianità. Poi sono saliti in quattro, armati di chitarra, violino, fisarmonica, clarino e fantasia; trascurati nell'aspetto quanto vitali e fieri della musica che suonavano. Ben presto con il loro talento e la loro allegria hanno trasformato il metrò in una giostra del luna park. Li ho seguiti vagone per vagone, fino ad arrivare alla loro dimora, un ortico tra capanne di cartone nel cuoredi Milano e da lì, sotto un tetto di stelle e a lume di candele, tra mille vicissitudini ed impagabili emozioni, è partito un meraviglioso viaggio che ha permesso la realizzazione di Inciampo nel Mare (il suo precedente CD n.d.a.) e di questo nuovo disco".

Mai artista fu più motivato, tenace e testardo nel seguire la sua strada per raggiungere l'obbiettivo prefissato e, questa volta ho l'impressione che ci sia proprio riuscito.

Intanto è di notevole importanza che questo nuovo album esca edito da un'etichetta prestigiosa come Storie di Note, conosciuta in campo nazionale pe la particolare attenzione che, da sempre, dedica al "cantautorato". E poi vi assicuro che questo è veramente un album diverso, vario, divertente ed emozionante.

Indaco e sabbia

Ma le sorprese più grandi arrivano non tanto dai brani eseguiti in quello straordinario mix di musica mitteleuropea e balcanica che sta alla base della sua "formula vincente", bensì da alcune "chicche" come Un Ritmo Semplice (in cui, per una volta, la parte vocale non vede protagonista Roberto ma Daniela Panetta -corista di Paolo Conte- e tra gli strumentisti compaiono noti jazzisti come Paolo Tomelleri), l'incredibile versione tzigana della sempiterna E' La Pioggia che Va (dei Rokes) ma, soprattutto, il ripescaggio di una canzone che Durkovic scrisse a diciassette anni.

Coca e Wisky è un brano adolescienziale, con tutte le ingenuità del caso ma anche con una semplicità e schiettezza disarmante.

Altro brano curioso (della serie "ironica") è Il Conte Dracula e la Danzatrice del Ventre che nasconde un fatto curioso; anche in questo caso riporto le parole contenute nel libretto del CD: "Una sera il mio clarinettista si presenta con tre musicisti appena arrivati dalla Romania. Vista la loro bravura, decido di registrare un provino col proposito di perfezionarlo successivamente; il giorno seguente i tre spariscono e, in ricordo di quel particolare incontro, decido di utilizzarlo così...".

In questo disco c'è una forte presenza di musicisti pavesi: da Masimiliano Aloisio e Nino Ballerini a Niccolò Bernardi, Loris Stefanuto e Giacomo Lampugnani più, ovviamente, (anche se di origini Cecoslovacche) il nostro Roberto Durkovic.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 20/06/2003 (1159)

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