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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 1162 del 23 giugno 2003 (2268) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
UPPAVIA 2003 Concerti Finali
I Turututela

Si è conclusa con un bilancio positivo l'edizione 2003 del festival musicale UPPAVIA, promosso dall'associazione Paviainseriea.

Estremamente vario, quest'anno , il programma e anche le iniziative collaterali sono state curate più del solito. Il luogo stesso (gli Orti Borromaici) è sytato valorizzato come mai precedentemente. Una bella istallazione di neon e opere d'arte ha rivelato il vecchio muso di cinta che, gli altri anni, rimaneva nascosto nel buio, celando la propria esistenza ai più.

Diatonic Orchestra

Sculture appese agli alberi, mostre fotografiche, punti ristoro e bancherelle di associazioni (tra cui Emergency) e artigiani meglio illuminate e allestite.

Oltre alle nuove rock bands emergenti, si sono avute parentesi etniche e una buona dose di Blues (Blues Fellas, Paolo Bonfanti, Marcello & the Machine, Gnola Blues Band).

Sabato sera si sono sommati due concerti di alta qualità: quello dei Turututela di Fabrizio Poggi e la Diatonic Orchestra di Roberto Aglieri.

Fabrizio Poggie i Turututela

Poggi si è presentato senza bassista e con Renato Tassiello alla batteria, più i "fidi" Alessandro Balladore (chitarra), Roberto Sacchi (tastiere e Fisa) e con la corista Odette Lucchesi. Devo subito precisare che la mancanza del basso ha creato una strana atmosfera (se vogliamo) ancora più vicina allo spirito originale dei cantastorie la cui memoria Fabrizio vuol mantenere viva nel cuore della gente, ridando digbnità e diffusione a quello che è stato il vero patrimonio delle radici della nostra musica.

Concerto suggestivo, quindi, culminato nel bis (richiesto scherzosamente dallo stesso Poggi "Tanto l'avevamo già in programma, quindi lo annuncio subito") Bella Ciao, in versione originale così come veniva cantata dalle Mondine.

Roberto Aglieri

Anche Roberto Aglieri presentava una Diatonic Orchestra con alcune varianti: oltre a Andrea Sacchi (armonica a bocca, armonium e percussioni), Sandro Soncini (Chitarra acustica), Giampaolo Bovio (chitarra elettrica), ci sono Davis e Sergio Maggi ad affiancare con le loro percussioni il sempre bravo Avo.

Il concerto si apre con Neverend (al termine della quale Roberto, con un sospiro, confessa "E così ho anche cantato") e prosegue con Breath e Sogno di Mezzogiorno, tutti brani tratti dal nuovo album Amina.

Roberto si aggira sul palco dirigendo i musicisti con gesti, a volte anche solo con sguardi, passando da uno strumento all'altro con disinvoltura, le luci cambiano tonalità a seconda dell'atmosfera evocata e le suggestioni affascinano anche le zanzare che sembrano lasciare il pace gli ascoltatori.

Sono state due belle performances, quelle di Sabato sera: non certo "facili" ma estremamente affascinanti.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 23/06/2003 (1162)

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