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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 11620 del 5 aprile 2013 (3282) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La casa dell’ossimoro
La casa dell’ossimoro
Vittorio Prina presenta il libro La casa dell’ossimoro. Abitazioni per i “nomadi residenti” realizzato nell’ambito del Laboratorio di Progettazione Architettonica del Politecnico di Milano.
 
L’ossimoro: una persona definita nomade ma che di fatto è residente sintetizza l’ipocrisia e la disinformazione che caratterizzano un problema la cui soluzione assume il carattere di emergenza: sono definiti nomadi così sono “costretti” a muoversi e spostarsi.
Il tema del Laboratorio di Progettazione Architettonica I tenuto presso la Scuola di Architettura e Società, Politecnico di Milano, anno scolastico 2011-2012, è costituito dalla progettazione di abitazioni temporanee pernomadi” dotate di edifici e spazi comuni.
 
I progetti sono collocati in un contesto reale e preciso individuato in un’area limitrofa alla sede del CeAS nelle vicinanze di Milano, al Parco Lambro. In tal senso la progettazione delle citate abitazioni è frutto di esigenze specifiche dettate dalla particolare tipologia di residenti e ha dovuto inoltre tenere conto della complessità relativa al rapporto con il contesto (reale e metaforico) e con la morfologia urbana, alle caratteristiche tipologiche, costruttive, spaziali, materiche, dal particolare al generale e viceversa; elementi che articolano la formazione della metodologia compositiva.
Un tema apparentemente semplice quale il progetto di una serie di alloggi e servizi collettivi – in realtà una sorta di villaggio complesso – si è trasformato in un’occasione finalizzata a comprendere la complessità sottesa sia al progetto di architettura che a particolari esigenze sociali e politiche. 
 
Il testo sintetizza i problemi relativi alla presenza dei “nomadi” a Milano, descrive la struttura e le finalità del CeAS, analizza la storia e la situazione attuale del contesto e del territorio limitrofo, espone le caratteristiche richieste relative alla residenza e ai servizi collettivi dell’insediamento, presenta i progetti degli studenti del corso e propone una scelta di progetti di abitazioni e di residenze collettive quale riferimento progettuale.
 
L’evento è stato realizzato con la collaborazione di: Centro Servizi Volontariato di Pavia, Consulta Comunale del Volontariato di Pavia, Babele, Cooperativa Progetto Con-tatto, AINS, Associazione Ci siamo anche noi, Associazione Incontramondi, Associazione Amici della Mongolfiera per Lu.I.S., Pax Christi e Commissione Cooperazione Internazionale ordine degli Ingegneri di Pavia.
 
«La presenza immigrata legittima l’ipotesi del consolidarsi di una “metropoli di quarta generazione” - commenta il presidente del CSV Pinuccia Balzamo - dove gli stranieri abitano, lavorano e consumano, mentre nelle precedenti generazioni di metropoli le figure che connotavano le città erano: gli abitanti, i pendolari, i city users.
I cittadini stranieri immigrati ripropongono la centralità dei luoghi dove vivono la loro quotidianità, soprattutto attraverso il lavoro, ma anche dove si formano i legami familiari, tramite i ricongiungimenti o matrimoni misti, educano i propri figli, alimentano rapporti di vicinato promuovono le culture di origine e, legittimamente rivendicano nuovi diritti di cittadinanza.
Nella città diffusa molti di loro sono ormai “immigrati in assestamento”, la presenza straniera costituisce quindi un elemento molto rilevante nella dinamica urbana… Diventa centrale quindi analizzare e promuovere il ruolo della mediazione culturale nel supportare una “governance” locale dell’immigrazione individuando e diffondendo quelle buone pratiche che si pongano l’obiettivo di rendere davvero pubblici gli spazi della città. La presentazione del libro vuole essere un momento di riflessione su quanto il multiculturalismo cambi il paesaggio urbano e su quali compiti spettino alle associazioni, alle istituzioni e alle comunità locali, per superare la concezione che sull’immigrazione ci si debba occupare solo di servizi sociali per giungere a creare una società “veramente inclusiva”».
 
 Informazioni 
Dove: Sala Santa maria Gualtieri, piazza della Vittoria, 1 - Pavia
Quando: lunedì 8 aprile 2013, ore 18.15

 

 

La Redazione

Pavia, 05/04/2013 (11620)




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