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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 11829 del 15 luglio 2013 (3173) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Garland Jeffreys a Raccontami Estate
Garland Jeffreys a Raccontami Estate

 “The king of in between” è l’ultimo album di Garland Jeffreys che l’artista Americano presenterà a Pavia nell’ambito della rassegna  Raccontami Estate 2013 con l'intento di proporre cinque giorni di musica, parole, incontri e suggestioni.


Un artista maturo che in questo lavoro concentra l’intera carriera e che affronta temi sociali attraverso una vasta gamma di colori musicali. Qualcuno lo ha definito un tagliente poeta urbano, il sound di New York in persona, un cantautore confessionale, un esploratore dei legami tra rock, ribellione, razza, il cui lavoro dovrebbe essere insegnato nelle scuole.
Le sue canzoni sono veri inni urbani e per tutti gli anni ’70 Garland Jeffreys è stato la voce dei ghetti di New York, dei quartieri più disagiati e delle vittime di discriminazioni di ogni tipo. Se le sue tematiche sono ben chiare, inclassificabile invece è il suo genere musicale che da sempre attraversa il jazz, il funk, il rock, fino al reggae: non è un caso che le sue canzoni siano state interpretate a distanza di tempo da band punk come “The circle jerks” (la nota “Wild in the streets”) piuttosto che da band folk come i “Vetiver” (“Lon Chaney”).

Artista sensibile ed emotivo, Garland Jeffreys esordisce nel 1973 con l’album omonimo quando alle spalle già vanta una carriera importante come cantante dei “Grinder’s Switch”. Il disco di debutto rivela subito le influenze jazz, soul, rock che lo contraddistingueranno sempre, grazie a brani come “The ballad of me” e “Lovelight”. L’album del successo arriva però nel 1977 con “Ghost Writer” che raccoglie brani in cui è evidente l’ispirazione a Bob Dylan e all’amico Lou Reed: il suo manifesto politico “Wild in the streets” e la struggente title-track sono brani che valgono una carriera.
Seguono molti album che sono dei veri e propri concept sulla vita di strada, tra questi spiccano “American Boy and Girl” con l’hit “Matador” ed “Escape Artist” con l’inno “R.O.C.K.”La popolarità di Garland Jeffreys raggiunge anche l’Italia, tanto che nel 1983 Edoardo Bennato (allora rockstar numero uno nel nostro paese), lo chiama per produrre il suo “E’ arrivato un bastimento”.

The king of in between” segna il ritorno con di Jeffreys con un album di inediti a distanza di ben 13 anni dal precedente “Wildlife Dictionary” e diretta conseguenza è il suo tour che per la prima volta lo porterà ad esibirsi a Pavia per una data che si preannuncia davvero unica.
A proposito di “The king of in between”, Garland Jeffreys dice: “Queste canzone sono state scritte nel giro di pochi anni, solo quando l’album era finito mi sono reso conto che tutte parlavano di privazione dei diritti civili, di sentirsi emarginati in un modo o nell’altro”.
 
 
 
 Informazioni 
Quando: mercoledì 17 luglio ore 21.30

Dove: Piazza Vittoria, Pavia
In caso di maltempo il concerto si terrà in acustico presso la Sala Conferenze del Broletto
 

La Redazione

Pavia, 15/07/2013 (11829)




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