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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 11838 del 17 luglio 2013 (4441) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Notturna sul passo dell’aquila
Notturna sul passo dell’aquila
Da Valverde a Val di Nizza: un percorso di 8 chilometri e mezzo, da percorrere in notturna, per un sabato sera alternativo proposto da La Pietra Verde.
 
Si tratta di un itinerario meraviglioso, che attraversando boschi ricchi di fascino e bellezza, dove il tempo sembra essersi fermato, collega tre castelli malaspiniani: il castello di Verde, il castello di Monfalcone ora distrutto e il castello di Oramala.
 
Il monte Verde (785 metri s.l.m.) è vincolato a parco locale di interesse sovracomunale, la cui estensione iniziale di ettari 33 è stata ampliata a ettari 330. Presenta una vegetazione mista, arborea ed erbacea con esemplari di roverelle e castagni secolari. L’Università di Pavia ha ritenuto di salvaguardare alcune specie di farfalle mediante la creazione di un apposito Giardino delle farfalle.

La strada discende tra le stazioni della Via Crucis, poste ai suoi lati, fino a raggiungere l’incrocio situato sulla sella di valico denominata Croce di Verde da cui si diramano strade e sentieri per otto direzioni. L’itinerario prosegue in direzione Sud con una strada a fondo naturale da cui si vede il paesaggio di Valverde caratterizzato dalla presenza di prati e boschi interrotti da alcuni calanchi con torrioni e guglie scolpiti dall’erosione nell’arenaria, dove nidificano rapaci di varie specie.

Dopo aver percorso alcune centinaia di metri, si giunge ad un bivio con una strada che si stacca a sinistra e porta in direzione della spianata sulla quale sorgeva il castello di Monfalcone, del quale rimangono ora soltanto alcune parti di muri che fuoriescono dal terreno rimboschito.
L’itinerario procede con la strada di destra che sale, tra muri a secco di controripa e di sottoscarpa, testimonianti l’opera di spietratura dei terreni coltivati fino agli anni cinquanta, ormai rimboschiti da essenze spontanee miste di carpino, frassino, roverelle e noccioli, fino ad arrivare nei pressi della sommità di monte Bruno (865 metri) dove predomina il bosco ceduo di castagno.

In direzione Ovest è possibile vedere in lontananza l’imponente castello di Oramala che si erge sui contrafforti della media valle Staffora. Procedendo su un tratto pianeggiante che attraversa una pineta si giunge nel punto di confine dei comuni di Valverde, Val di Nizza e Varzi chiamato dei Tre Termini. È il sito contraddistinto da tre pietre naturali, poco sporgenti dal terreno e quasi insignificanti, ma che indicavano oltre ai tre confini comunali, anche il termine delle faticose salite, di andata e ritorno, percorse settimanalmente dagli abitanti delle vallate, carichi di merci e bestiami da vendere al mercato di Varzi o carichi di beni colà acquistati per le necessità familiari.
Un tempo, nel cavo di un grosso tronco di castagno secolare, veniva allestito, nel periodo estivo, una dispensa di bevande per gli assetati viandanti.

Dopo un buon tratto di sentiero quasi pianeggiante, tra boschi di castagni, una breve salita ci porta al punto più alto del percorso sul monte Cucco per poi proseguire lungo il crinale tra le valli Staffora e Nizza. Nei pressi dei ruderi della casa Ariassa s’incontra la strada provinciale Casa Ponte – Varzi da percorrere a sinistra, per 400 metri, fino al paese di Oramala dominato dall’omonimo castello (758 metri).
 
Il tempo di percorrenza è di circa 2 ore e mezza, con sosta rinfresco. L’organizzazione raccomanda di portare con sé scarponcini da trekking o scarpe da tennis, un capo tipo pile e una torcia elettrica.
 
 
 Informazioni 
Dove: ritrovo presso il castello di Oramala (ore 19.00) oppure presso la Croce di Verde nei pressi del castello di Valverde (19.45 circa).
Quando: sabato 20 luglio 2013
Per informazioni: tel. 338/5291405, e-mail: assopietraverde@yahoo.it

 
 
Pavia, 17/07/2013 (11838)

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