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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 11909 del 13 settembre 2013 (4962) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Alvar Aalto – 1966-1968
Alvar Aalto – 1966-1968

Dalla Finlandia a Pavia. Alvar Aalto (1898-1976), architetto, designer e accademico finlandese, tra le figure più importanti nell’architettura del XX secolo, e maestro del Movimento Moderno, negli anni Sessanta del Novecento fece un progetto per Pavia, mai realizzato.

Oggi, un grande evento vuole riprodurre ciò che non sarebbe riproducibile, per rendere accessibile al pubblico, per la prima volta, il progetto del Quartiere Patrizia di Pavia (quartiere residenziale a margine della città), redatto da Alvar Aalto e Leonardo Mosso tra il 1966 e il 1968. Importante ma poco conosciuto capitolo della storia.
 
Organizzata e promossa dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pavia, con la partecipazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pavia, Alvar Aalto – 1966-1968, inaugura venerdì 20 settembre 2013, alle 18, nello Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto di Pavia, e si compone di una mostra, di un cortometraggio (realizzato dal regista, fotografo e critico cinematografico pavese Roberto Figazzolo e girato tra Finlandia, Bologna, Svizzera, Torino, Germania e Pavia.) e di un seminario. L’evento è curato dagli architetti Luca Micotti e Andrea Vaccari.

Nel 1966 il maestro dell'architettura moderna Alvar Aalto fu incaricato di progettare un nuovo quartiere residenziale alla periferia ovest di Pavia: lavoro enorme e complesso, immerso nel verde e ricco di servizi, che prevedeva l'insediamento di 11.200 nuovi abitanti.
Il progetto fu elaborato dall'architetto finlandese con profonda sensibilità per il paesaggio pavese e con altrettanta moderna attenzione per la qualità dell'abitare. Con Alvar Aalto (1898-1976) lavorò al progetto l'architetto torinese Leonardo Mosso. Per vicissitudini della storia, l'opera non fu realizzata e i suoi documenti finirono nell'archivio dell'imprenditore immobiliare Ausano Febbroni, committente di Aalto.

Oggi, dopo paziente lavoro di recupero e riordino a cura degli architetti pavesi Luca Micotti e Andrea Vaccari, i documenti sono stati dati in comodato all'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Pavia, perché possano essere conservati e resi accessibili.
Dei disegni colpisce tutt'ora la freschezza, l'intuizione profonda del luogo, la qualità dell'abitare, la sensibilità psicologica, l’articolazione concettuale, la modernissima dotazione di servizi, la cura per l'aggregazione sociale, attraverso identificabili unità di vicinato.
 Aalto – dichiarano i curatori dell’evento pavese – reinterpreta in senso organico tanto le regole di cui si era dotato il Movimento Moderno, tanto le regole del castro romano pavese, giocando con l'orografia del solco vallivo del Ticino, con le più sottili pieghe del suolo, con i piccoli corsi d'acqua, la rete dei percorsi pedonali, il verde attrezzato e agricolo, il complesso storico monumentale dalla basilica di San Lanfranco.

Un progetto allora sperimentale ed estremamente avanzato, oggi per alcuni aspetti datato, ma sicuramente capace di trasmettere quel senso della qualità dell’abitare di cui nelle periferie urbane tuttora si sente grande bisogno.

 
 Informazioni 
Quando: fino al 6 ottobre 2013
Inaugurazione: venerdì 20 settembre, ore 18.00
Orari apertura: lun mar, gio, ven 16-19: mer 16-19 e 21.30_23.30; sab e dom 10-19

 
 
Pavia, 13/09/2013 (11909)




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