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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 11981 del 15 ottobre 2013 (4860) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il sentiero dei briganti
Il sentiero dei briganti
La Pietra verde propone per domenica un affascinante percorso che costeggia il rio Montagnola, un affluente considerevole del Torrente Staffora.
 
Il Montagnola è poco più di un rivolo sassoso, stretto nella valle, fra boschi di faggi e carpini.
Quello che rende assolutamente unica la piccola valle del Montagnola è la presenza, poco distante dal paese in una piccola radura, di due enormi massi coppellati, poggiati l’uno contro l’altro a formare una grotta larga abbastanza per contenere cinque o sei persone… una tana che, nei tempi passati, è stata il rifugio segreto di gruppi di briganti – da cui il nome del sentiero - che assalita la carovana o il povero viandante, si rifugiavano nella grotta, sicuri che nessuno osasse salire fin lassù.
 
In questa grotta, inoltre, narra una leggenda, abita l’ultimo essere di una stirpe remota, in parte uomo, in parte animale. Nei tempi andati ci fu chi disse di averlo visto correre nelle notti di luna lungo il greto sassoso del torrente, mezzo uomo e mezzo capro, o cavallo. Anni fa nelle veglie intorno al fuoco o nelle stalle si raccontava come qualcuno avesse scorto le sue tracce nella stretta piana.
La radura dei grandi massi coppellati ha un’atmosfera magica, sacrale, e l’aspetto della piccola grotta ricorda molto quello dei “ripari sotto roccia” tipici della preistoria appenninica. La grotta forma un camino naturale, è comoda, asciutta, con l’entrata nascosta dai cespugli di maggiociondolo. Un piccolo fuoco di foglie e d’erba, acceso nelle coppe scavate nei massi, può essere visto dalle cime e nella valle per chilometri e chilometri. Non è difficile ipotizzare che in tempi remoti la radura dei grandi massi fosse un luogo di culto, visto che ancora oggi il fascino delle grandi pietre che si levano contro il sole colpisce chiunque si trovi a passare da quelle parti.
 
Un’altra leggenda narra che lì, vicino alla grotta, le donne scontente della loro vita potessero incontrare uno straniero, giovane forte e bello come il demonio. Vederlo e farsi prendere il cuore dalla passione era inevitabile, ma ogni donna che l’avesse guardato e si fosse data a lui, si sarebbe poi ritrovata ad attendere inutilmente accanto ai grandi massi nella radura, giorno dopo giorno, consumandosi d’amore fino a morire.                                                                                      
 
L’itinerario – che ha una lunghezza complessiva di 9,5 tra andata e ritorno e una difficoltà per  escursionisti con un minimo di allenamento - collega i paesi di Fego (550 metri s.l.m.) e Brallo di Pregola (950 metri s.l.m.). Da Fego in pochi minuti si arriva alla grotta dei briganti formata da enormi massi di granito, si guada più volte il rio Montagnola per arrivare dopo circa mezz’ora al Molino dei Cognassi.
Da qui in salita si prosegue fino al castagneto secolare di Bralello, nei pressi del paese di Brallo di Pregola.
 
Nel pomeriggio sarà possibile visitare la Sagra delle Castagne e del Pane Casereccio presso la piazza del Municipio di Brallo di Pregola. La sagra è un’occasione per degustare il pane preparato alla vecchia maniera e cotto nei forni a legna delle frazioni del Brallo, accompagnato alle Castagne raccolte nei nostri boschi.
 
Gli organizzatori consigliano di portare con sé scarponcini da trekking (obbligatori per guadare i vari corsi d’acqua), mantellina antipioggia e /o giacca antivento, borraccia con acqua, pile o felpa, bastoncini telescopici, se abituati ad usarli e pranzo al sacco.
 
 Informazioni 
Dove: ritrovo presso la Piazza del Mercato – Varzi
Quando:  domenica 20 ottobre 2013, ore 9.00 e lo
Partecipazione: 5,00 euro per i non soci a cui verrà rilasciata la tessera giornaliera per la copertura assicurativa.
N.B.: spostamento è in auto. Chi vuole può raggiungere il luogo di partenza presso la frazione di Fego a pochi chilometri da Casanova Staffora (PV) alle ore 9,30.
Per informazioni e adesioni: Riccardo, 338/5291405 o assopietraverde@yahoo.it
 

La Redazione

Pavia, 15/10/2013 (11981)

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