Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
giovedì, 28 maggio 2020 (1016) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» XXVI edizione del Festival Borghi&Valli
» Vittadini Jazz Festival 2019
» l'EX|ART Film Festival
» Maggio in musica
» Da settembre la nuova stagione del Cirro
» Da Mozart a Glenn Miller
» Nkem Favour Blues Band
» Altissima Luce
» Ultrapadum 2016
» Serenata Kv 375
» 4 Cortili in Musica
» Maggio in musica
» Con Affetto
» Mirra-Mitelli chiudono Dialoghi
» La Risonanza a Pavia Barocca
» Dialoghi: Guidi-Maniscalco
» Sguardi Puri
» Le piratesse della Jugar aprono Piccoli Argini
» Il cinema è servito!
» Ultrapadum agostano

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Francesca Dego in concerto
» Al Borromeo l'omaggio a Beethoven
» Christian Meyer Show
» Concerto di Natale - Merry Christmas in Jazz & Gospel
» Festival di Natale - ¡Cantemos!
» Festival di Natale - El Jubilate
» Festival di Natale - Hor piango, hor canto
» Concerto di Natale
» Festival di Natale - O prima alba del mondo
» Up-to-Penice omaggia De Andrè
» Duo violino e violoncello
» Cori per il Togo
» Open-day al Vittadini. Laboratori musicali per l'infanzia
» Stayin' alive LVGP sings 70s
» Omaggio a Offenbach e Lirica del cuore
 
Pagina inziale » Musica » Articolo n. 12318 del 10 aprile 2014 (2883) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Petrin e Savoldelli “Dialogo chiuso”
Petrin e Savoldelli “Dialogo chiuso”

Si conclude questa sera la XVI edizione di “Dialoghi: Jazz per Due”, la prestigiosa ed interessante rassegna organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pavia, con la Direzione Artistica di Roberto Valentino.

Il concerto conclusivo sarà tenuto da due jazzisti, uno pavese (Petrin) e l’altro “quasi” (Savoldelli), nel senso che ha trascorso a Pavia tutto il tempo dei suoi studi universitari ed ha iniziato qui la sua carriera di vocalist.

Unberto Petrin e Boris Savoldelli sono due musicisti che stimo molto, oltre che due cari amici.
Un cantante che sfrutta la voce come un vero e proprio strumento dalle infinite possibilità, ricorrendo anche alle risorse fornite dalla tecnologia. Un pianista capace di spaziare sulla tastiera riannodando i percorsi della tradizione del jazz e spingendosi nel contempo molto oltre, gettando anche un ponte fra la pratica dell’improvvisazione e le arti della parola e della visione. Boris e Umberto si sono incontrati a un festival nell’estate 2013: da lì l’idea di gettare le basi per un progetto comune che fa il suo debutto a Dialoghi: jazz per due. Punto di partenza della performance l’opera dell’artista e attivista cinese Ai Weiwei, personalità di spicco dell’espressività contemporanea: ruotando attorno ad alcuni suoi aforismi, i due musicisti italiani si addentrano nei territori dell’improvvisazione, fra citazioni sparse, composizioni originali, frammenti di brani rock (“Hurt” degli americani Nine Inch Nails) e celebri standard (“Detour Ahead”).
Boris, con un background di studi classici, appassionato di funky, innamorato degli Steely Dan, avviato al jazz dal vocalist americano Mark Murphy, suo mentore, è alla continua ricerca di nuove soluzioni espressive da applicare allo strumento-voce. Questa sua naturale inclinazione all’esplorazione trova fertile terreno nelle esibizioni dal vivo ed è ben documentata da tre  album che lo hanno messo in luce a livello internazionale: Insanology (con il chitarrista Marc Ribot ospite in due brani), Protoplasmic (inciso in coppia con il chitarrista e sassofonista Elliott Sharp) e Biocosmopolitan (con la partecipazione di Paolo Fresu e del bassista Jimmy Haslip).

Studi paralleli in Chimica e in pianoforte al Conservatorio, vastità di interessi che includono poesia, cinema e teatro, Umberto Petrin è riconosciuto come uno dei più interessanti pianisti jazz italiani. Ha collaborato, tra gli altri, con Tiziana Ghiglioni, Lee Konitz, Tim BerneGianluigi Trovesi, Guido Mazzon e Jean-Luc Cappozzo e stretto sodalizi con attori e scrittori come Stefano Benni e Giuseppe Cederna. Per oltre dieci anni ha vissuto l’esperienza collettiva della Italian Instabile Orchestra che gli ha anche consentito  di confrontarsi con il rigore compositivo di Anthony Braxton e con la ribollente musicalità di Cecil Taylor, con cui ha avuto pure modo di suonare in duo.

Sono molto felice che a chiudere la rassegna siano proprio loro due e mi aspetto un gran bel concerto.

 
 Informazioni 
Dove: S. Maria Gualtieri, piazza della Vittoria - Pavia

Quando: giovedì 10 aprile 2014, ore 21.00
 

Furio Sollazzi

Pavia, 10/04/2014 (12318)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool