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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 12394 del 13 maggio 2014 (1927) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
L’Inquietudine dell'immaginario
L’Inquietudine dell'immaginario

Nello storico scenario del quattrocentesco Palazzo Sanseverino, Spazio B si appresta ad ospitare, dal 16 al 25 maggio, uno dei più interessanti ed intriganti eventi della stagione artistica cittadina. 

La mostra, dal titolo “L’Inquietudine dell'immaginario”, rappresenta infatti l’atteso ritorno di Oronzo Mastro, affermato pittore e ceramista d’origine pugliese ma da anni residente a Novara, artista ben noto ed apprezzato a Vigevano dove per oltre un trentennio ha diretto i corsi della Scuola di pittura dell’Istituto Roncalli. 

Attraverso la selezione di una trentina di opere, la mostra traccia un rigoroso excursus sulle fasi più significative della sua produzione pittorica: dalla perfezione ed al recupero della figura degli esordi, agli itinerari più recenti che si dischiudono a visioni inquiete e spazi onirici, ad immaginari surreali e simbolici.
Il sommesso e sottilmente armonizzato “controcanto” delle suggestioni dell’antico è qui spinto al limite di una umbratile e solenne veridicità e trova il suo labile ma indimenticabile clima, il suo personalissimo luogo leggendario. Percorsi apparentemente inconciliabili, che nell’opera di Mastro si fondono ora nella ricerca di una narrazione diversa, solitaria quasi, rispetto al quadro generale di una pittura contemporanea forse troppo orientata alla provocazione fine a se stessa ed all’ostentazione del vuoto cognitivo.

Protagoniste di tutto questo le sue donne: bellissime, enigmatiche, con i volti rischiarati da sguardi incisivi e penetranti che esprimono tutta l'intensità dell'universo femminile, amalgama di pensieri segreti, di forza ma anche di fragilità, di attimi di struggente dolcezza e di silenziosa contemplazione. Regine di universi sospesi fatti di atmosfere avvolgenti e crepuscolari che, pur sintetizzando l’idea del silenzio, non riescono a tacere agli occhi dell’osservatore il tumulto reso con l’astratta profondità dell’assonanza tra colore e forma e le inattese presenze di gatti acquattati o pesci che rompono gli efficaci equilibri scenici.  

Insomma la pittura di un artista dai tratti forti e subito riconoscibili, dal carattere deciso e allo stesso tempo delicato, in un gioco eterno di luci ed ombre e con una padronanza tecnica ed artistica straordinaria che sa sempre regalarci opere di altissimo livello contemporaneo.

 
 Informazioni 
Dove: presso Spazio b, Corso della Repubblica 19, Vigevano
Quando: dal 16 al 25 maggio 2014
Orari: sabato e domenica ore 17 -19,30

 

Comunicato Stampa

Pavia, 13/05/2014 (12394)




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