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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 12421 del 23 maggio 2014 (2952) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Giornate galileiane
Giornate galileiane

Personaggio chiave della modernità e della rivoluzione scientifica, Galileo Galilei (1564-1642) è stato e continua ad essere al centro di ricerche che propongono un’in­tera gamma di immagini e interpretazioni, spesso antitetiche. 
Nel saggio “Ci sono molti Galilei?”, del 1999, lo storico della scienza Paolo Rossi evidenziò con partico­lare efficacia questa situazione, sottolineando contestualmente i vantaggi di una prospettiva allargata alle molteplici sfaccettature di un personaggio così comples­so e importante.

In occasione del 450° anniversario della nascita di Galileo, l’ateneo Pavese organizza una iniziativa di divulgazione interdisciplinare dedicata proprio a Galileo Galilei,  che si terrà dal 26 al 29 maggio 2014 alla quale  collaborano il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, il Sistema Museale, il Sistema Bibliotecario e l’Attività del Fund raising istituzionale di Ateneo.

L’evento si propone di far cono­scere diversi aspetti della scienza galileiana e del suo contesto culturale, toccando, insieme a quelli più noti, anche temi non altrettanto frequentati, quali ad esempio il ruolo della musica nella formazione e nella pratica scientifica di Galileo e i suoi contatti con il sapere tecnico-ingegneristico dell’epoca.

L’iniziativa si articola integrando una serie di conferenze di alta divulgazione con esecuzioni di musica del periodo e ripetizione di esperimenti galileiani con strumen­ti ricostruiti.
Il pubblico potrà vedere anche una esposizione di edizioni galileiane di importanza storica e una mostra di cannocchiali decorati da artisti e alunni di scuole del territorio.
 

27 maggio 2014, ore 21
Conferenze-concerto sul ruolo della musica nella formazione e nella scienza di Galileo Galilei
- Introduzione (Lucio Fregonese, Dipartimento di Fisica),
- Vincenzo Galilei, liutista, compositore, teorico e sperimentatore dell’empirismo scientifico applicato alla musica (Rodobaldo Tibaldi, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali),
- Vincenzo Galilei e la riscoperta dell’antico (Eleonora Rocconi, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali),
Esecuzioni strumentali, vocali e corali di brani dell’epoca
(Diego Leverić: liuto e tiorba; Andrea Nocerino: violoncello; Lorenzo Novelli: violino; Anna Piroli: soprano; Coro della Facoltà di Musicologia diretto da Giovanni Cestino).
 
27 maggio 2014, ore 9-13; 15-21
Mostra libraria
Galileo in biblioteca: edizioni di Galileo di importanza storica nelle biblioteche dell’Università di Pavia (a cura di Francesca Cattaneo, Sistema Bibliotecario di Ateneo).
La ricchezza del patrimonio del Sistema Bibliotecario di Ateneo, ricchezza spesso accumulata grazie ai lasciti dei docenti, permette di accompagnare queste giornate galileiane con l’esposizione di volumi dal notevole valore storico, tali da contribuire a cogliere in modo diretto il contesto in cui si affacciarono e poi radicarono le idee dello scienziato pisano.
 
27-28-29 maggio 2014, ore 9-13; 15-19
Esperimenti di Galileo e mostra di repliche decorate del suo cannocchiale
Gli strumenti di Galileo in azione: ripetizione di esperimenti e mostra di cannocchiali galileiani decorati da artisti e alunni di scuole del territorio (Lidia Falomo e Giorgio Zambotti, Dipartimento di Fisica e Museo di Fisica; Gabriele Albanesi).

Con apparecchiature fedelmente ricostruite, organizzate in un percorso storico, sarà possibile ripetere:
- l’esperimento di Galileo con due pendoli di uguale lunghezza e materiale diverso per mostrare l’indipendenza del periodo del pendolo dal materiale utilizzato e, dopo un certo tempo (quando l’ampiezza di oscillazione dei due pendoli, uno di ferro e uno di bronzo, è diversa, ma il periodo rimane uguale), l’isocronismo delle oscillazioni,
-  il teorema delle corde di Galileo, con cui è possibile sentire, tramite il suono di due campanelli, che due corpi lasciati cadere contemporaneamente dalla sommità della semicirconferenza lungo due corde di cerchio di diversa lunghezza e inclinazione, arrivano all’estremità della corda nel medesimo istante. Galileo sperava tramite que­sto teorema di poter dimostrare l’isocronismo delle oscillazioni per qualunque am­piezza quando il vincolo è una circonferenza. Fu Huygens a dimostrare che il vincolo deve invece essere cicloidale,
- gli esperimenti con pendoli di lunghezza diversa, da cui si ricava la dipendenza del periodo dalla lunghezza del filo di sospensione,
- gli esperimenti con il piano inclinato e l’orologio ad acqua e con il piano inclinato e i campanelli, che mostrano la legge del moto, secondo la quale lo spazio percor­so da una sferetta lungo il piano inclinato (quello utilizzato era di circa 6 m, come quello utilizzato da Galileo) è proporzionale al quadrato dei tempi.
- gli esperimenti con il trampolino, con cui è possibile mostrare il moto parabolico di una sferetta che lascia il tratto orizzontale alla fine del piano inclinato e l’indipenden­za del moto orizzontale da quello verticale di caduta libera.

Galileo fu il primo a puntare al cielo il suo cannocchiale e a compiere importanti osser­vazioni astronomiche. Si interessò inoltre alla pittura e alla prospettiva sin da giovane, raggiungendo livelli tali da essere ammesso nel 1613 alla prestigiosa “Accademia del Disegno”. La sua perizia in questo campo fu fondamentale nell’interpretazione delle prime osservazioni del suolo lunare. Alcuni artisti e numerose classi di diverso ordine e grado, dopo aver assemblato delle copie del cannocchiale di Galileo, con uguale ottica, le decoreranno con diverse tecniche pittoriche e le esporranno accanto alle riproduzioni degli strumenti di meccanica.

 

 
 Informazioni 
 Dove: Aula del ‘400 dell’Università degli Studi di Pavia Strada Nuova 65, Pavia
Quando: dal 27 al 29 maggio 2014

 
 
Pavia, 23/05/2014 (12421)




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