Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
giovedì, 29 ottobre 2020 (168) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Vacchi e Bossini agli Incontri Musicali del Collegio Borromeo
» Il Mio Film. III edizione
» Il Carnevale degli Animali... al Museo!
» Incontro al Caffè Teatro
» Carnevale al Museo della Storia
» Nel nome del Dio Web
» Leonardo e Vitruvio. Oltre il cerchio e il quadrato
» Vittorio Sgarbi e Leonardo
» La Principessa Capriccio
» Narrare l'Antico: Sole Rosso di Grazia Maria Francese
» Visual Storytelling. Quando il racconto si fa immagine
» Francesca Dego in concerto
» Fra moglie e marito… Drammi del linguaggio
» I linguaggi della storia: Il formaggio e i vermi
» Al Borromeo l'omaggio a Beethoven
» Giornata della memoria. Il cielo cade
» Gran Consiglio (Mussolini)
» Il Sentiero dei Piccoli - Open Day
» Christian Meyer Show
» La Storia organaria di Pavia

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Francesca Dego in concerto
» Al Borromeo l'omaggio a Beethoven
» Christian Meyer Show
» Concerto di Natale - Merry Christmas in Jazz & Gospel
» Festival di Natale - ¡Cantemos!
» Festival di Natale - El Jubilate
» Festival di Natale - Hor piango, hor canto
» Concerto di Natale
» Festival di Natale - O prima alba del mondo
» Up-to-Penice omaggia De Andrè
» Duo violino e violoncello
» Cori per il Togo
» Open-day al Vittadini. Laboratori musicali per l'infanzia
» Stayin' alive LVGP sings 70s
» Omaggio a Offenbach e Lirica del cuore
 
Pagina inziale » Musica » Articolo n. 12427 del 24 maggio 2014 (2145) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Mezzafemmina in concerto
Mezzafemmina in concerto

Il TRT dà spazio a un giovane cantautore  che presenta il suo nuovo album uscito lo scorso aprile per Controrecords.
Mixato da Giorgio Baldi, già produttore ed attuale chitarrista di Max Gazzè, e prodotto artisticamente dallo stesso insieme a Mezzafemmina, "Un giorno da leone" è il secondo lavoro dell'artista torinese, vero nome Gianluca Conte.

Un disco con una storia lunga da raccontare e che ha visto partecipare alla sua realizzazione artisti di varia collocazione geografica, oltre che musicale, tra cui Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele dei Perturbazione (già produttori artistici del primo disco di Mezzafemmina), Fabrizio Cit Chiapello, Federico Puttilli dei Nadar Solo, il rapper Chef Ragoo, oltre naturalmente a Giorgio Baldi.

Dieci brani che partendo da una radice cantautorale assumono forme e sonorità variegate e difficili da incasellare in un genere: l'imperativo categorico della collaborazione tra Giorgio Baldi e Mezzafemmina, infatti, è stato il lasciarsi stupire. Il disco diventa così quasi un concept album al contrario, in cui il filo conduttore è proprio la ricerca dello slegarsi da un unico stile espressivo. "Un giorno da leone" è una raccolta di episodi, di pillole, di quadri tutti diversi uno dall'altro, in cui si passa dal folk, al pop, all'elettronica, addirittura all'hip hop. Allo stesso modo i testi alternano episodi più intimisti ad altri che danno una propria interpretazione sulla realtà sociale, elemento quest'ultimo già centrale nel primo disco di Mezzafemmina, fino ad arrivare alla rivisitazione di una canzone popolare della tradizione rurale irpina, terra a cui l'artista è molto legato.

"Mezzafemmina venne chiamata la famiglia del mio bisnonno, in Irpinia. Accadde perché lui collaborava a fare i lavori domestici, e questo in un contesto rurale e sotto il fascismo era inaudito. Così, dal momento che ogni famiglia aveva un soprannome, la sua divenne Mezzafemmina - racconta Gianluca Conte -. Riprenderlo è un modo per ribellarsi a quell'ottica oppressiva: per loro era un dileggio, io invece ne vado fiero. Credo di poter dire che questo disco sia ciò che più si avvicina ad un obiettivo che mi ero posto da diverso tempo, vale a dire quello di liberarmi da qualsiasi necessità di incasellamento in un genere musicale. Un mio compagno di liceo ripeteva spesso che, secondo lui, chi dice di ascoltare o di voler suonare diversi generi di musica è una persona che non ha identità. Io credo esattamente il contrario. Ed è quello che ho fatto in questo disco, grazie alla collaborazione con Giorgio Baldi, che ha dimostrato di essere in sintonia con questa mia personale ricerca di libertà. La cosa che più mi soddisfa è che il risultato è fortemente voluto quanto spontaneo. Spesso quando cominciavamo a lavorare su un pezzo non avevamo letteralmente idea di come si sarebbe sviluppato e ci siamo lasciati trascinare. In questo disco si ride, si riflette, si muovono i fianchi, si batte il piede, si parla in dialetto irpino, si protesta e ci si intenerisce. In fondo esattamente quello che ognuno di noi fa nella sua vita."

Mezzafemmina, vero nome Gianluca Conte, classe 1982, è uno dei nuovi esponenti della scena musicale torinese. Laureato in psicologia clinica e di comunità, lavora come educatore presso una comunità di recupero per tossicodipendenti a Torino. La sensibilità maturata nella sua professione quotidiana lo porta alla composizione e alla stesura di testi forti (morti bianche, precariato, disagio sociale), da sempre attenti alle tematiche sociali e impregnati della dolcezza un po' ironica che distingue la poetica di un cantautore dal lavoro di un cronista.

Insieme a Gianluca Conte sul palco i musicisti: Andrea Ghiotti (Batteria), Ermanno Capirone (Basso), Rocco Panetta (Chitarra elettrica, Lap steel guitar, Mandolino, Backing vocal), Andrea Neura Nejrotti (Piano, Tastiera, Backing vocal).

 
 Informazioni 
Dove: Teatro di Rivanazzano Terme, Viale Europa ang. Via Pedemonti, Rivanazzano
Quando: venerdì 30 maggio, ore 21.00

 
 
Pavia, 24/05/2014 (12427)




MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool