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Pagina inziale » Tavola » Articolo n. 126 del 14 dicembre 2002 (4073) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il Panforte di Siena
Il Panforte di Siena

Proseguiamo il nostro goloso viaggio alla scoperta dei dolci natalizi della tradizione italiana e, dopo panettone milanese e pandolce genovese, vediamo di scoprire qualche cosa di più sul Panforte di Siena!

È il più famoso dei pani "spezia", "pepati" o "melati" a base di , zucchero, canditi, farina, mandorle amare, mandorle dolci, noci pestate, spezie e miele. E' un dolce ricco da gustarsi in piccole quantità. Gli ingredienti principali hanno diversi significati: zucchero e miele donano dolcezza, la frutta candita simboleggia la forza e promette anche una lunga vita; le spezie rappresentano il gusto per la vita.

Inizialmente il Panforte era riservato ai dignitari della Chiesa che lo consumavano solo come ostia, poi - forse per i tanti significati bene augurali - anche i laici lo scoprirono ed iniziarono a donarlo agli amici in occasione del Natale.

Si dice che il Panforte - di cui oggi, insieme al Palio ne è il simbolo - risalga a tempi addirittura precedenti l'esistenza della città di Siena, e che, l'uso delle abbondanti spezie avesse lo scopo di conservare per molto tempo l'impasto, che, con il tempo, prendeva uno sgradevole odore di muffa...

Nel 1890 in occasione della visita dei sovrani d'Italia - Margherita di Savoia ed Umberto I - a Siena, fu creato, in onore della regina, il Panforte bianco. Il Panforte Margherita, così battezzato, si differenzia dal classico tipo scuro per il metodo nuovo di lavorare i canditi trasformando la frutta in una dolcissima massa vetrosa (tecnica dell'osmosi). Inoltre, per rendere l'impasto più morbido viene aggiunta una certa dose di marzapane e, infine, la superficie è ricoperta da una abbondante spolverata di zucchero a velo.

 
 Informazioni 
 

Delia Giribaldi

Pavia, 14/12/2002 (126)

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