Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
giovedì, 26 novembre 2020 (342) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Taraxacum officinale
» Matricaria chamomilla
» Mentha piperita
» Primula veris
» Hedera helix
» Punica granatum
» Malva Sylvestris
» Urtica dioica
» Castanea sativa
» Rubus fruticosus
» Lavandula officinalis
» Salvia officinalis

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Il Carnevale degli Animali... al Museo!
» Il Sentiero dei Piccoli - Open Day
» Biodiversità degli animali
» Riabitare l'Italia & Appennino atto d'amore
» Festa dell'Albero 2019
» Lotte biologica, l'importanza dell'impollinazione da parte delle api
» Come moltiplicare le piante in casa: tecniche e consigli
» Corso sulla biodiversità urbana
» Passeggiata naturalistica
» Corso base di acquarello naturalistico
» La Margherita di Adele
» Pavia per gli animali
» Mostra mercato “Antiche varietà agricole locali e piante spontanee mangerecce”
» BiodiverCittà - passeggiata al Parco della Sora
» Biodivercittà - passeggiata al Parco della Vernavola
 
Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 138 del 5 luglio 2002 (3948) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Ocimum basilicum
Ocimum basilicum

Anche se nota con il nome comune di basilico, il nome scientifico di questa specie la dice lunga su questa pianta...
Il suo nome deriva infatti dal latino basilicum, che a sua volta trae origine dal greco basilikón ovvero "regio", "erba regale" quindi, forse perché le sue foglie aromatiche regnano da sempre sovrane sugli aromi della cucina mediterranea (specialmente nelle ricette estive).

Originario dell'India, dell'Indonesia e dell'Africa sudtropicale, il basilico è coltivato da tempi remoti in Europa ed era noto già agli antichi Romani, tant'è che Plinio il Vecchio considerava il basilico un afrodisiaco in grado di combattere anche gli attacchi epilettici

E' una pianta erbacea annuale che, così come la salvia e la menta, appartenente alla famiglia delle Labiate.
Il fusto eretto, ramificato in alto e di sezione quadrangolare, può raggiungere un altezza di 50-60 centimetri.

Le foglie, vero "cuore odoroso" della pianta, sono lunghe 3-5 cm, brevemente picciolate, opposte ed il margine è solitamente intero. La colorazione è verde chiara e la forma è ovale e appuntita (lanceolata).
I fiori, disposti in infiorescenze a spiga occupano la parte terminale della pianta. Bianchi o leggermente rosati, spuntano tra due piccole foglie trasformate in brattee (le foglioline che ricoprono il fiore prima che sbocci).

La coltivazione non richiede un pollice particolarmente verde. Il basilico si può far crescere da seme, anche in piccoli vasi, a partire da febbraio fino a maggio. Richiede terreno ben drenato e abbondanti irrigazioni, predilige le zone soleggiate, ma rifugge dall'eccessiva luminosità.
Meglio eliminare le infiorescenze man mano che si formano, così in modo da favorire lo sviluppo delle foglie e permettere altresì alla pianta di mantenere un buon aroma.

Fiori e soprattutto foglie, sono le parti più utilizzate in cucina e in erboristeria... L'olio essenziale contenuto nel basilico è, tra l'altro, un ottimo insettifugo: una foglia strofinata sulla pelle tiene alla larga perfino le nostre zanzare!

 
 Informazioni 
 

Sara Pezzati

Pavia, 05/07/2002 (138)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool