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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 13877 del 15 aprile 2016 (2233) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Corpo Terra Mater
Corpo Terra Mater

Una mostra per ripercorrere la poetica di un’interessante e poliedrica artista contemporanea: dedicata alla pittrice, scultrice, fotografa e performer parmense Marilena Sassi inaugura sabato 23 (alle 17.00), nello Spazio per le Arti contemporanee del Broletto di Pavia. l’antologica Corpo Terra Mater.

Curata da Giosuè Allegrini e organizzata da La Bezuga di Giuliano Allegri, in collaborazione con il Settore Cultura del Comune di Pavia, l’esposizione presenta una settantina di opere che costituiscono un’esegesi profonda ed espressiva, articolata e originale, di un’artista di assoluto livello: dalla Biennale di Venezia alla Permanente di Milano, al recente Expo. Un percorso artistico, quello di Marilena Sassi (classe 1957), germogliato da mentori quali Mario De Luigi, Emilio Vedova e il regista Ermanno Olmi.

Il percorso espositivo si articola in vari cicli di ricerca espressiva a partire da Turwan, del2000, e Namarrgon red land, del 2004, prettamente legati all’esperienza dell’artista in Australia. Segue il ciclo Crucifixion,2000-2006,in cui la croce è interpretata in chiave femminile e il corpo di fronte alla natura non conosce che la sua superficie e il suo spazio.
In Mutation, la stessa Marilena Sassi afferma: “Fissata la mia immagine, al naturale, sospesa nel tempo: sono una dea vegetale”. Poi è Black inside,del 2006,“Il nero - come afferma Marilena Sassi - è dentro di noi, è lo sguardo ancora puro, essenzialità per esplorare, al contempo per accedere ad una nuova epoca”.

Nel ciclo Mater, la Pietà viene rivista non solo in chiave femminile ma a ruoli invertiti, dove la madre diviene il Cristo deposto dalla croce e la figlia, ossia l’artista, si trasforma nella Madonna che lo accoglie fra le sue braccia. In Natura morta,del 2012, il lavoro di Marilena Sassi trasforma lo spazio espositivo in una sorta di camera ottica dove lo spettatore si pone come testimone di un colloquio verosimile tra realtà e finzione, tra prototipo e copia, tra verità e inganno. Concludono il percorso i cicli Nuda terra e Foglie di carne che rappresentano un profondo amore per la Terra, e per quel mondo naturale delle piante, interpretate dall’artista alla stregua di intricate e profonde metafore sulla condizione umana.

«Facendo leva sulla fisicità della materia pittorica - scrive il curatore Giosuè Allegrini - Marilena Sassi rinviene su di sé, sul proprio corpo, le tracce tangibili di un passato legato alla memoria, tanto nella sua declinazione individuale, ossia come risultato di un vissuto soggettivo relazionato alle tracce che esso lascia sulla sua protagonista, tanto in quella collettiva, come esito cioè di un trascorso comune. Il messaggio che arriva dalla materia, sedimento della storia, viene trasferito in una dimensione altra, intimista, microcosmica attraverso il rito del corpo, le sue nudità, per il quale l’artista non solo possiede gli strumenti di connessione, ma è anche in grado evocare un processo spirituale, sciamanico, di relativa decifrazione e comprensione, che attraverso il riscatto del sacrificio, porta all’espiazione, alla conoscenza e quindi alla rinascita dell’Io».

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Spazio per le Arti contemporanee del Broletto
Indirizzo: Piazza della Vittoria
Quando: da sabato 23 aprile 2016 a domenica 8 maggio 2016
Orario: giovedì e venerdì 16.00-19.00; sabato, domenica e il 25 aprile 10.30-12.30, 16.00-19.00
 
 
Pavia, 15/04/2016 (13877)

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