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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 139 del 30 luglio 2002 (4264) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Matricaria chamomilla
Matricaria chamomilla

C'è ancora qualcuno che confonde le comuni margherite con la camomilla? Per essere d'aiuto anche al più maldestro dei raccoglitori di erbe officinali, ecco un "identikit" della specie Matricaria camomilla. Appartenente alla famiglia delle Composite (proprio come la margherita), la camomilla è forse la pianta medicinale più conosciuta e diffusa.

E' una pianta annuale che cresce spontaneamente in Europa, Asia e America settentrionale, dalla pianura fino ai 200 metri di quota, nei campi di frumento, come nei luoghi incolti e lungo i cigli stradali, formando tappeti fioriti.

Il fusto, che raggiunge i 50 centimetri di altezza, è eretto, non peloso, e molto ramificato.

Le foglie, prive di peduncolo, sono disposte in modo alterno; sono di forma oblunga e composte.

I fiori, gradevolmente profumati, sono raccolti in capolini terminali e riuniti in infiorescenze (quelle che impropriamente vengono identificate come "fiori"). I fiori periferici sono dotati di una lunga ligula bianca - che comunemente viene scambiata per petalo - e circondano quelli interni di un intenso color giallo.

La fioritura si ha tra maggio e ottobre e sono proprio i capolini ad essere raccolti ed usati in erboristeria. La raccolta si effettua fino a luglio, poi si dispongono in strati sottili e si lasciano essiccare all'ombra, in luogo aerato poiché la pianta non deve annerire (pena la perdita delle proprietà stimolanti). La conservazione ideale è in barattoli vetro ben chiusi e al riparo dalla luce, e la scorta va rinnovata ogni anno.

Ha proprietà antinevralgiche, antispasmodiche, antinfiammatorie, cicatrizzanti, digestive e sedative... Una curiosità: il nome botanico di camomilla deriva da una parola greca che significa mela nana perché il suo profumo ricorda quello delle mele ranette; mentre matricaria, dal latino matrix, vuol dire utero, per le sue proprietà emmenagoghe. E' infatti la officinale più appropriata per "problemi femminili", dall'infiammazione degli organi genitali alla regolazione del flusso mestruale; indicata per amenorree e dismenorree di origine nervosa, cefalee premestruali, ecc...

Attenzione però, l'azione sedativa della camomilla non ha effetto su tutti i soggetti: in alcuni casi, o in seguito ad uso prolungato, può provocare addirittura l'insonnia!

 
 Informazioni 
 

Sara Pezzati

Pavia, 30/07/2002 (139)

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