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Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 1405 del 20 ottobre 2003 (4042) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il castello delle fiabe
Il castello delle fiabe

L'idea di visitare il famoso castello della Baviera, Ugo ed io l'avevamo da un pezzo... da quando due anni fa di rientro da una stupenda vacanza in Germania, abbiamo sfiorato il piccolo paesino, ma preferito rientrare a casa senza farvi sosta...
No, nessun mistero! Il paese è quello di Füssen, mentre il castello è quello di Neuschwanstein, dimora di Ludwig II, universalmente noto come il castello di Disney!

Finalmente, complici anche Laura e Andrea con i loro bimbi Emanuele e Diego, abbiamo organizzato la gita a Füssen: partenza sabato mattina alle 9.00 da Pavia.
L'itinerario: Pavia - Brescia - Verona - Trento - Bolzano - Brennero - Innsbruck - Füssen.
Una prima sosta appena dopo Bolzano per mangiucchiare un panino, quindi verso il Brennero e la frontiera con l'Austria.
Il percorso è abbastanza veloce, in fondo è praticamente tutta autostrada, esclusi gli ultimi 100 km che da Innsbruck portano a Füssen: si tratta di una strada panoramica (179), che attraversa tutta una serie di paesini, laghi di montagna e boschi, dai colori stupendi: l'azzurro terso del cielo, il verde intenso degli abeti, il blu elettrico dei laghi, il bianco della cime innevate!

Arriviamo a Füssen, che si trova appena varcata la frontiera Austria/Germania, per le 16.30 di sabato pomeriggio, e la prima cosa che colpisce è l'elegante profilo del castello di Neuschwanstein, che fiero si erige immerso nella tipica foresta tedesca!
Panorama di Fussen Subito in albergo, giusto per prendere visione della camera e scaricare i bagagli, quindi a sgranchirsi le gambe per le vie del centro storico di Füssen - che si presenta come il classico paesino tedesco della bassa Baviera, ordinato, pulito, colorato - alla ricerca di un posticino caratteristico per cenare.
Noi abbiamo avuto la fortuna di trovarlo, ed abbiamo gustato uno spiedino con contorno di pasta alla bavarese, dello stinco di maiale con crauti e patate, la wiener schnitzel, ovvero la cotoletta alla milanese, l'ottimo strudel di mele e l'immancabile birra!

Rientrati in albergo, tutti a dormire: domenica mattina la sveglia suona presto, perché abbiamo prenotato la visita al castello per le 10.30. (è consigliabile prenotarla per evitare di fare lunghe code!)

La mattinata di domenica è interamente dedicata al castello di Neuschwanstein, dove arriviamo in carrozza (5 euro per salire, 2,50 euro per scendere). Grazie alla prenotazione entriamo immediatamente, e, muniti di ''telefono'' che ci guida con le informazioni in italiano, iniziamo la visita, che dura in totale poco più di un'ora.
Ritratto di Ludwig II Le sale, la bellezza dei dipinti, lo splendore della vista che ogni stanza offre, sono degne della fama di Neuschwanstein, uscendo dal castello, però, si prova un senso di malinconia: Neuschwanstein è anche la storia di un uomo affascinante e colto che desiderava vivere in una sua vita che non sempre corrispondeva alla realtà; un uomo, Ludwig II, trovato misteriosamente morto nel lago sottostante il castello, forse suicida, forse assassinato.

Sulla via del rientro, facciamo sosta sulle sponde di un lago, per mangiare il tipico würstel con patatine fritte e birra. Ripercorriamo la stessa strada panoramica dell'andata, questa volta però immaginandola con il paesaggio coperto di neve ed ecco che scorgiamo gli impianti di risalita chiusi, quelle che saranno le piste da sci: indubbiamente anche in inverno è uno splendore!

L'arrivo a Pavia è per le 19.00 (eravamo partiti alle 12.30 da Füssen), contando la sosta di un'ora per il pranzo, ed il traffico della domenica sia in Austria che in Italia, il tempo ci vuole tutto.

 
 Informazioni 
Itinerario: Pavia - Füssen - Pavia
Chilometri percorsi:1150 in totale
Tempi: andata 5 h; ritorno 5 h
Pernottamento: tutta la zona offre svariate sistemazioni, alberghi, ostelli, pensioni, camere in abitazioni private
 

Valeria Hotellier

Pavia, 20/10/2003 (1405)

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