Ieri sera (Giovedì 13 Novembre) al Treno Bar di Roncaro (PV) si è svolta con successo la cena di beneficenza a favore delle attività del G.V.A.(Gruppo volontari ANFFAS) che agisce come supporto delle attività delle comunità alloggio e come sollievo per le famiglie degli iscritti. Train de vie, questo il titolo della serata, è stato un perfetto viaggio nel mondo della solidarietà: pieno successo di pubblico, ottimo cibo preparato da Carlo Fusari (ex Antica Osteria del Previ), tanta buona musica e un'atmosfera bellissima da vera festa.
Carina e brava la presentatrice Sabina Gorini che ha saputo, di volta in volta, riportare l'attenzione del pubblico sugli artisti che si alternavano sul palco.
Chicco, Lara e tutto lo staff addetto al servizio, sono stati instancabilmente in movimento e, con discrezione, hanno svolto un lavoro impeccabile.
Le prime a salire sul palco sono state Rossella Gazzaniga e Paola Atzeni, quest'ultima dotata di una voce molto bella ed ottima flautista, con un repertorio che spaziava nel campo della musica brasiliana.
A seguire i sempre bravissimi Sacher Quartet che si sono riconfermati una delle realtà musicali più interessanti della nostra provincia.
Dopo di loro è stata la volta di Angela Baggi, Ferdinando Di Marino e Marco Bianchi per una buona dose di musica Soul.
Teo Melzi e Carlo Coscia hanno offerto ballate da west-coast americana, così come brani famosi tipo Roxanne (Police).
Pino Fusco ha sconvolto tutti con un'esibizione al limite del funambolico, usando solo la propria voce filtrata da un vocoder e un campionatore di loop e producendo arrangiamenti complicatissimi ma pieni di gusto.
Sergio Tamburelli (alias Tamboo), come sempre, ha coinvolto e divertito il pubblico con il suo swing anni '50 e la sua innegabile padronanza del palcoscenico. Al suo gruppo si è aggiunto, come ospite, Roberto Aglieri che, questa volta, si è esibito non come direttore della sua Diatonik Orchestra ma come divertito flautista.
I musicisti di Tamboo si sono poi trattenuti sul palco per accompagnare Barbara Compagnoni che ha rivelato una voce molto interessante nella difficile interpretazione di My Funny Valentine.
Provenienti da Napoli, Antonio Fusco - Vincenzo Virgillito - Osvaldo Di Dio, hanno poi offerto un esempio del loro modo di fondere jazz e musica partenopea.
A quel punto, era ormai l'una di notte, c'è stata una seconda (credo, non prevista) esibizione di Pino Fusco; pleonastica e, tutto sommato, controproducente perché il ripetersi di una situazione già ascoltata precedentemente e di difficile assimilazione (data l'ora tarda) ha tolto smalto all'immagine che questo bravo vocalist si era costruito.
Finalmente, in chiusura, sono riuscito ad ascoltare i Bandido che hanno ravvivato l'atmosfera con il loro cocktail di rock e musica caraibica.
Come dicevo all'inizio, grande successo dell'iniziativa a cui non si poteva chiedere di più. |