Nell'anno dedicato a Pinocchio non poteva mancare uno spettacolo incentrato sulle avventure del più celebre burattino di tutti i tempi…ma osservate da un particolare punto di vista.
''Suvvia signor…Collodi…ci racconti una storia un po' più bischerella…una storia di furboni…come noi!'' chiede Mastro Geppo all'autore…ed ecco che il romanziere Toscano improvvisa uno spettacolo ''fuori programma'' nel quale verrà raccontata la vera storia dei due più famosi personaggi della fiaba originale…il Gatto e la Volpe.
Lo volpe e Lo gatto sono due truffatori che vivono da ''parassiti'' alle spalle degli altri, aiutati anche da improbabili collaboratori ai quali puntualmente non viene dato un soldo. Incontrano sulla loro strada una vecchia e ''sgradita'' collega, Lulù, che vistasi rifiutata decide di punire i due furboni utilizzando la loro stessa arma.
Questa spirale di raggiri e fregature senza limite porta il nostro Collodi ad interrompere bruscamente lo spettacolo rimproverando i protagonisti…
Ecco che tutti, udite le amare parole del maestro, si pentono del proprio meschino comportamento a tal punto da commuovere lo stesso autore che, per offrir loro la possibilità di rimanere a galla, decide di renderli ''liberi'' regalando loro un'altra opportunità. |