Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
giovedì, 26 novembre 2020 (577) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Matricaria chamomilla
» Ocimum basilicum
» Mentha piperita
» Primula veris
» Hedera helix
» Punica granatum
» Malva Sylvestris
» Urtica dioica
» Castanea sativa
» Rubus fruticosus
» Lavandula officinalis
» Salvia officinalis

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Il Carnevale degli Animali... al Museo!
» Il Sentiero dei Piccoli - Open Day
» Biodiversità degli animali
» Riabitare l'Italia & Appennino atto d'amore
» Festa dell'Albero 2019
» Lotte biologica, l'importanza dell'impollinazione da parte delle api
» Come moltiplicare le piante in casa: tecniche e consigli
» Corso sulla biodiversità urbana
» Passeggiata naturalistica
» Corso base di acquarello naturalistico
» La Margherita di Adele
» Pavia per gli animali
» Mostra mercato “Antiche varietà agricole locali e piante spontanee mangerecce”
» BiodiverCittà - passeggiata al Parco della Sora
» Biodivercittà - passeggiata al Parco della Vernavola
 
Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 149 del 17 settembre 2002 (4799) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Taraxacum officinale
Taraxacum officinale

Dente di leone per la forma delle sue foglie, Cicoria selvatica per l'ottima insalata che se ne ricava, Soffione per il caratteristico ciuffo dei semi e Ingrassaporci... be', si può dedurre l'origine anche di quest'ennesimo nome comune con cui è noto il tarassaco che, curiosità per curiosità, è un termine arabo il cui significato è "pianta da insalata".

Si tratta di una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Composite, il cui fusto, semplice e senza foglie, raggiungere il mezzo metro di altezza.

Le foglie si sviluppano a partire dalla radice - cilindrica, carnosa e contenente lattice e presentano una caratteristica disposizione a rosetta alla base del fusto. Sono lunghe, lanceolate e più o meno incise (dentellate appunto), con apice spesso triangolare. Il loro portamento può essere eretto o parallelo al suolo e possono misurare anche 30-50 cm.

I fiori, di un bel giallo vivace, sono riuniti in capolini portati singolarmente, spesso da peduncoli rossicci, all'apice dei fusti. Si aprono allo spuntar del sole e si richiudono al tramonto o anche quando il cielo è nuvoloso.
Il periodo di fioritura è compreso tra marzo e novembre, a seguito del quale i fiori lasciano il posto alle soffici bianche sfere formate dai pappi (ciuffi atti a favorire la disseminazione ad opera del vento) dei semi.

Il tarassaco, originario dell'Asia, è diffuso in tutta l'Italia. Si rinviene facilmente nei prati, nei boschi e lungo il ciglio stradale (dove si sconsiglia di raccoglierlo data la capacità di foglie e radici di accumulare sostanze inquinanti). Comune tanto in pianura, quanto in montagna, è tra le infestanti più utili... del tarassaco si apprezzano infatti le proprietà diuretiche, depurative e lassative, e il ricco contenuto di vitamine C, B e A, glucidi, sali minerali e tannino.

Dalla primavera all'autunno, si raccolgono le foglie da mangiare in insalata crude o lessate, avendo la cura di prelevare la pianta con la radice (anziché tagliarla alla base delle foglie), per evitare che il sapore diventi troppo amaro. In settembre-ottobre o in febbraio, prima che la piante fiorisca, si raccolgono invece le radici che, tagliate a fette, si fanno essiccare all'aria o in forno e si conservano poi in vasi di vetro o in sacchi di tela al riparo dall'umidità.

Per gli usi in cucina e in erboristeria potete curiosare qui.

 
 Informazioni 
 

Sara Pezzati

Pavia, 17/09/2002 (149)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool