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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 1648 del 6 febbraio 2004 (1762) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Chicago: box antologico
Chicago: box antologico

E' stato pubblicato un monumentale cofanetto dedicato al gruppo dei Chicago.
Questa mega-antologia copre gli interi 36 anni della loro carriera con più di 100 canzoni in 5 CD e un DVD che contiene un promo-video realizzato per Chicago XIII e un concerto inedito del 1972; ovviamente, c'è anche un libretto riccamente illustrato con storia e discografia dettagliata e completa.

I Chicago Transit Authority vennero alla luce durante la moda del pop-jazz, scoperti dal produttore James Guercio (a Los Angeles, non a Chicago). Formati nel 1968 con una formazione a sette (Terry Kath voce e chitarra, Peter Cetera basso, Robert Lamm tastiere, Danny Seraphine batteria, Walter Parazaider sassofono, James Pankow trombone, Lee Loughnane tromba); il loro album di debutto Chicago Transit Authority era fortemente politicizzato e si riallacciava ai movimenti di protesta di quegli anni. Era anche un album doppio di musica sperimentale, che fondeva jazz-rock, pop, swing, hard-rock e acid-rock.

Il disco è il classico esempio della creatività dei capolavori dell'epoca; spiccano brani tendenzialmente rock come Beginnings, Questions 67 And 68 e Does Anybody Know What Time It Is, ma fanno loro da contraltare rhythm and blues come Listen. Sono canzoni con riff lancinanti, ritornelli orecchiabili e fiati scatenati e protagonisti. Dagli influssi psichedelici avevano invece origine i chilometrici assoli alla Jimi Hendrix (sette minuti quello di Terry Kath in Free Form Guitar) e la jam strumentale dal vivo Liberation di sedici minuti. Kath sfodera uno stile fra i più originali dell'epoca che continua l'esperimento di Hendrix in un contesto più hard-rock e, latamente, jazz.

Il secondo album, Chicago II (Columbia, 1970), anch'esso doppio (caso più unico che raro nella storia del rock), continuava gli esperimenti con un balletto in sei movimenti, Girl In Buchannon, e la Suite For A Girl In Buchannon, ma presentava anche un sound più marcatamente rokkettaro (25 or 6 to 4, Make Me Smile).

Chicago III (Columbia, 1971), sempre doppio, presentava da un lato la lunga Elegy, la fantasia psichedelica Hour In The Shower in cinque movimenti e la Travel Suite in sei parti, e dall'altro le ballate Colour My World, Free e Lowdown.
Piano piano erano scomparse le velleità politiche di Robert Lamm (autore di gran parte del primo materiale) e quelle sperimentali di Kath.
Chicago V (Columbia, 1972) si apre con un brano sperimentale, A Hit By Varese, ma contiene soprattutto il loro primo grande hit, Saturday In The Park, che sarà seguito da Feelin' Stronger Every Day e Just You 'n' Me, su VI (1973), Wishing You Were Here e Searchin' So Long, su VII (1974). Il decimo album contiene la ballata soft If You Leave Me Now (1976), scritta da Cetera.

Il Box in questione ripercorre l'intera carriera dei Chicago con brani rimasterizzati, chicche d'archivio, canzoni meno conosciute e hits da classifica.
Imperdibile per chi li ha amati e per chi non li conosce per niente.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 06/02/2004 (1648)

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