Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
sabato, 23 gennaio 2021 (349) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Il Santuario della Bozzola e la sua Sagra
» Il Modello del Duomo
» Peter Pan
» Trappola per topi
» San Valentino
» La Madonna di Piazza Grande
» Il Regisole
» Palazzo Mezzabarba
» Villa Botta Adorno
» Una giornata nel Parco Visconteo
» Economisti e badesse
» Il Duomo di Vigevano
» Avventure di un castello
» La torre Belcredi
» Il Palazzo Belcredi
» Castello di Scaldasole
» Il Castello Visconteo

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Torna a Pavia il Mercatino del Ri-Uso
» Dame e Cavalieri di oggi e di ieri
» Visita gratuita ai luoghi di San Riccardo Pampuri
» Un sabato al Museo per la Storia dell'Universit√†
» Uno:Uno. A tu per tu con l'opera - Sull'onda dello Ukiyo-e
» Natale in museo per bambini
» Leonardo e l'antico Ospedale San Matteo di Pavia
» Torre in Festa
» Museo per la Storia - apertura sabato
» Mortara e Primo Levi
» Pavia in posa, da Hayez a Chiolini
» Al Passo con il Naviglio Pavese
» A tu per tu con l'opera: Pietro Michis
» Lo sguardo di Maria
» Uno:Uno. A tu per tu con l'opera kids
 
Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 1692 del 23 febbraio 2004 (7827) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il Castello di Zavattarello
Il Castello di Zavattarello

A questo maniero d'epoca medievale, arroccato sulla sommità di un colle, si accede attraverso una scala collegata ad una passerella, realizzata in sostituzione dell'antico ponte levatoio.

Oltrepassato il primo arco, guardando all'insù, si scorge una sorta di condotto che, collegato alla stanza al piano superiore (il Matroneo, per questo denominata "Stanza della botola") serviva per gettare l'olio bollente sui nemici... ma noi, visitatori virtuali dagli intenti pacifici, varchiamo curiosi la soglia del Castello di Zavattarello.

 

Il cortile interno

Un tempo, prima di essere ammessi all'interno del castello, si sostava nella Stanza della Sentinella, che si affacciava sulla scala d'ingresso con una feritoia oggi chiusa e si apriva, mediante un grande arco - di cui ancora si vede il tracciato - verso il cortile interno.

Su questo cortile, dalla pianta pentagonale, si affacciano anche un salone (oggi usato per cerimonie e conferenze), un tempo diviso in due stanze - unificate durante i lavori di restauro successivi all'incendio e alla devastazione del '41 ad opera delle truppe tedesche -, in cui stazionavano le guardie, e due locali comunicanti, entrambi dotati di camino, adibiti ad alloggi per gli armigeri.
 
C'è poi un cortiletto più piccolo, vero "cuore" del castello e parte più antica dello stesso, che ospita un profondo pozzo che, con i suoi oltre cento metri, scende fino al livello del paese... da qui la leggenda di un passaggio sotterraneo che dal pozzo portava all'abitato.
Nel pozzo si raccoglieva l'acqua piovana, che da qui veniva pompata direttamente al lavello dell'attigua Cucina-refettorio, munita anche di un largo camino-cuocivivande.
Nel Medioevo era questo il locale in cui si preparavano e si servivano i pasti. Solo per ospiti illustri veniva allestita la Sala da pranzo al piano superiore, cui si accedeva mediante una stretta scaletta ricavata nello spessore del muro.

Terrazzo con loggiato

Al primo piano, il piano nobile riservato alla famiglia, si trovano le Stanze da letto del Conte e della Contessa e le sale di rappresentanza: la Sala da Pranzo, il Salone delle Feste e la sua anticamera.

A questo livello si apre anche lo splendido Terrazzo con loggiato: un terrazzo panoramico che guarda al paese, il cui accesso è impreziosito da quattro colonne in marmo bianco e rosso.
Al di sotto di questo terrazzo, tra il primo e il secondo piano, si trova la piccola chiesa ancora consacrata.

Al piano mezzano si trova la Sala Ovale, cosi denominata per la sua forma irregolare: un ampio locale, riservato agli ospiti, l'unica con finestra affacciata sul paese. Durante la Seconda Guerra mondiale venne murata e usata come "cassaforte".

La 'Stanza del fantasma' Curiosa anche la Prigione delle donne, una stanza che, per quanto piccola, appare meno angusta delle prigioni del seminterrato, quelle riservate agli uomini, che, così come le cantine hanno superato indenni l'incendio.

Le Stanze dei figli e del personale di servizio, collegate fra loro da un corridoio di ronda (tuttora in restauro), si trovano invece al secondo piano.
Alcuni di questi locali sono attualmente destinati a Museo d'Arte Contemporanea, inclusa quella in cui pare si aggiri il fantasma di Pietro Dal Verme!

Ma non è tutto... Salendo ancora si arriva alla Stanza della torre, una stanzetta destinata al cuoco - e sotto la quale, a sua volta, si apre la cappelletta privata - dalla quale si acceda alla torre del castello, che offre al visitatore una panoramica a 360° sulla diga del Molato e i vari castelli delle valli circostanti, tra cui Montalto, Torre degli Alberi, Ruino, Valverde e Pietragavina. Ed è proprio da Pietragavina che si dice provengano - mediante "passamano" - le pietre con cui venne edificato il castello, che vede i lastroni basali poggiare direttamente sulla roccia sottostante.

Veduta dalla Torre

Nel cortile esterno, racchiusi dalle mura di recinzione, a completare il complesso fortilizio si trovano la ghiacciaia, le scuderie e lo spalto d'ingresso, oggi destinato al pubblico.

 
 Informazioni 
Per informazioni:
Tel.: 0383/586005 oppure consulta la scheda del Castello

 

Sara Pezzati

Pavia, 23/02/2004 (1692)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2021 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool