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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 1804 del 5 aprile 2004 (1760) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
My Uncle The Dog
My Uncle The Dog

I Bogartz sono un gruppo underground che al suo attivo ha una mezza dozzina di EP e un acclamato primo disco (Honeymoons in the desert) individuato dal Mucchio Selvaggio come tra i migliori esordi assoluti del 2003; difficilmente si immaginerebbe che "Honeymoons In The Desert" sia un prodotto al 100% italiano, non tanto per i suoi suoni, ma più che altro per lo spessore delle dodici canzoni che lo costituiscono. I quattro musicisti che lo hanno realizzato riescono infatti a far rivivere lo spirito di band come Thin White Rope e Morphine e il loro sound sembra a tratti il perfetto incrocio di queste due formazioni.

My Uncle The Dog è il risultato della fusione estemporanea dei Bogartz con Alessandro Ducoli, cantatuore "a tutto tondo", rocker nello stile e beatnick nell'anima.

Quando gli ho chiesto "lumi" su questo disco (Privo di note di copertina e con i musicisti sottolineati da pseudomini: Cletus Knob Creek Cobb, Elijan Dizzy Craig, Aaron The Dutchman Van Doren, Ivan Ramiro Gares III) il Ducoli mi ha risposto con queste righe: "Abbiamo deciso di costruire questo disco quasi per caso (un suggerimento di Davide Sapienza ci ha confermato intenzioni che già aleggiavano tra me e il cantante dei Bogartz Andre Bellicini ). Il disco doveva essere un tributo a Tonight's the ninght di Neil Young e poi ha trovato una fisionomia più concreta e indipendente dal capolavoro di Young. I riferimenti a quel disco ovviamente sono tutti confermati (oltre alla Cover di Tonight's the night). Il disco, comunque, riamrrà un episodio estemporaneo nell'attività di ognuno di noi (c'è l'intenzione di registrare un secondo capitolo il prossimo anno ma limitamente a soldi, tempi e impegni vari; il secondo capitolo si dovrebbe intitolare "I still aven't found what YOU looking for" e contenere ovviamente la cover U2 nella versione che proponiamo dal vivo oltre alle canzoni in lavorazione e per il moemnto sospese per questioni logistiche)".

My Uncle the Dog nasce sul finire dell'anno 2003 dalla collaborazione tra Alessandro Ducoli e i Bogartz. Entrambe progetti attivi da diversi anni nell'ambito della musica rock italiana indipendente. Il lavoro, registrato in soli tre giorni all'Arky studio di Paratico (BG), unisce l'approccio underground dei Bogartz alla poetica e narrativa del songwriting di Ducoli.

Alessandro Ducoli

Fra le canzoni presenti nel cd si contano tre rivisitazioni di brani appartenenti al repertorio dei Bogartz, uno stravolgimento di "Perfetta" (uno tra i brani più apprezzati fra quelli proposti da Ducoli negli ultimi anni) e due nuovi pezzi originali scritti da Alessandro Ducoli ed arrangiati dai Bogarz, oltre alla cover di Tonight's the Night uno dei brani più oscuri mai apparsi nella discografia di Neil Young che sembra adattarsi perfettamente alle atmosfere di " My Uncle the Dog ". Tra incontri voodoo che hanno come scenario i boschi della Louisiana, divinità canine, guerre civili per la conquista dell'acqua, fidanzate sudice, scenari gotici e noir ladies nasce l' Ugly Rock .

In buona sostanza, un incredibile disco di rock ruvido, graffiante, pieno di suggestioni "roots" e di nuove irruenze in cui anche le ballate mantengono un carattere di provvisorietà umorale, come se l'urgenza di "rokkare" covasse sotto la sabbia, pronta ad erompere piena di nuova energia.

Atmosfere cupe ed elettriche, prive di elettronica e rugginose negli accompagnamenti.

Dischi così ti ricordano che (per fortuna) il rock non muore mai.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 05/04/2004 (1804)

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